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Wikileaks, iPhone ora al riparo dalla Cia?

Apple assicura di avere eliminato molte delle vulnerabilità trapelate dallo scandalo di spionaggio

"Molte" delle vulnerabilità del sistema operativo degli iPhone emerse col nuovo scandalo Cia rivelato da Wikileaks sono già state risolte, eliminate "con l'ultimo aggiornamento" del software. Lo afferma Apple in una nota riportata, fra gli altri, dal sito Apple Insider.

La compagnia di Cupertino sottolinea di essere "profondamente impegnata nella difesa della privacy e della sicurezza" dei suoi clienti e rimarca che quella "integrata negli iPhone odierni rappresenta la migliore tecnologia di sicurezza dei dati disponibile per i consumatori". "Siamo costantemente al lavoro per far sì che rimanga tale", spiega Apple.

La precisazione è arrivata dopo che Wikileaks ha rivelato che la Cia è in grado di spiare attraverso smartphone (tra cui gli iPhone) e televisori, sfruttando programmi di hackeraggio e vulnerabilità nei sistemi operativi dei dispositivi.

Pur non rivelando quali vulnerabilità restino ancora da correggere nel sistema operativo degli iPhone, Apple sottolinea che in base a "un'analisi iniziale" condotta, "molti dei problemi trapelati sono stati già riparati nell'ultimo iOS".

La compagnia quindi continuerà "a lavorare per affrontare con rapidità ogni altra vulnerabilità identificata. Chiediamo sempre ai nostri clienti - prosegue - di scaricare l'ultima versione di iOS, per essere sicuri di avere gli aggiornamenti di sicurezza più recenti".

"I nostri prodotti e software sono concepiti per aggiornarsi rapidamente" e "quasi l'80% degli utenti utilizza l'ultima versione del nostro sistema operativo".

ats | 8 mar 2017 10:53

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