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"La vita non va presa troppo sul serio"

Su TalenTI la fotografa ticinese Sofia Gabriela Anselmi parla dei suoi scatti e della sua spensierata filosofia di vita

Si chiama Sofia Gabriela Anselmi, ha 24 anni, è nata in Ticino, ma nelle sue vene scorre sangue svizzero-cileno. Vive a Milano e sta frequentando l’ultimo anno di Fotografia di Moda presso l’Istituto Europeo di Design.

La sua passione per la fotografia è relativamente recente, il suo amore per la macchina fotografica è infatti nato solamente pochi anni fa ed occupa ora uno dei posti più importanti nella sua vita. Lo si percepisce da subito dalle pareti rosa del suo loft milanese, ricoperte di immagini di ogni tipo, tra scatti di grandi fotografi, ritagli di riviste e sue fotografie, caratterizzate da colori forti e luminosi, che riescono a provocare in chi le osserva una sensazione di allegria, positività e spensieratezza.

Oltre alla macchina fotografica professionale, Sofia adora scattare con la pratica e leggera “usa e getta” diventata ormai la sua miglior compagna di viaggio e di avventure (assieme a Scubi Juanito, il suo cagnolino che la segue ovunque lei vada).

Ma la nostra artista non si accontenta della “semplice e limitante” fotografia e, sebbene non sia che all’inizio della sua carriera, ha già capito che per esprime tutta sé stessa necessita di ulteriori elementi… Curiosi? Ci sorprenderà tutti una volta terminata l’esposizione alla quale sta lavorando nella vicina metropoli lombarda.

Ticino e creatività vanno di pari passo anche all’estero, brava Sofia! In bocca al lupo e che tutti i tuoi sogni si possano realizzare!

Quando hai iniziato a scattare?
Ho iniziato a scattare con una macchinetta semiprofessionale che aveva mia sorella un paio di anni fa, ogni tanto gliela prendevo e sperimentavo un po’. Poi ho cominciato a viaggiare, e lì mi sono avvicinata molto di più alla fotografia e, visto che mi piaceva stare all’aria aperta, scoprire nuovi posti e persone, ho deciso di iscrivermi all’università e studiare fotografia.

Quanto conta la fotografia nella tua vita?
La fotografia mi piace molto, ma mi limita un po’, nel senso che ho bisogno di più elementi per esprimere la mia poetica. Al momento sto infatti sperimentando molto con video, gif e istallazioni audio.

Qual è il tuo stato d’animo ideale per scattare?
Sicuramente devo essere divertita, felice, spensierata, sentirmi libera, e in pace con me stessa. Allora sì, sono molto molto ispirata. E la luce che amo è quella dell’alba o del tramonto, simbolizza una trasformazione, un cambiamento, l’unione tra due i poli della realtà.

Da dove nasce l’amore per la “usa e getta”?
Nasce con le polaroid, un caro amico mio, vedendomi molto affascinata da questo stile “istantaneo”, mi regalò una sua polaroid. Siccome le cartucce sono molto costose decisi di provare con le usa e getta, che sono piccole, leggere, istantanee e posso portarle ovunque.

Chi sono i fotografi che segui e che hanno influenzato il tuo stile?
Più che fotografi, mi ha influenzata molto la Pop Art, il surrealismo e, vabbè, il Dadaismo (ma penso che tutti gli artisti si siano fatti influenzare in qualche modo da Man Ray o Duchamp).
Mi piace molto il magazine Toiletpaper dell’artista Maurizio Cattelan e del fotografo Pierpaolo Ferrari, Plastik magazine e lo stile di Leta Sobierajski.

Cosa, secondo te, fa di un’immagine un grande fotografo/a?
La capacità di irrompere dentro una persona non solo attraverso il senso estetico ma anche simbolico, ovvero di arrivare fino in fondo a chi contempla la foto arrivando a smuovere qualcosa dentro.

5 aggettivi per descrivere la tua fotografia.
Divertente, effimera, spensierata, felice, eterea.

Da dove trai l’ispirazione per i tuoi lavori?
La natura, in tutte le sue sfaccettature, mi incanta, quindi penso da lì.

Che cosa desideri trasmettere attraverso i tuoi scatti?
Divertimento, penso che non bisogna prendersi troppo sul serio, e visto che tengo molto alla natura, all’ambiente e alle sue creature, metto in risalto la sua vivacità, e i suoi colori.

Parlaci del color rosa…colore ricorrente nelle tue foto.
E’ un colore che mi ricorda molto l’infanzia, penso sia importante mantenere vivo il bambino che c’è in noi, lo percepisco come un colore spensierato, leggero, che non ha nulla a che vedere con la serietà.

Che cosa significa per te essere creativi? E cosa è per te l’estetica?
Essere creativi penso sia avere molta immaginazione, avere la capacità di dar vita a mondi che esistono solo dentro di noi ma che possono diventare realtà attraverso il proprio lavoro.

Tutti possono essere “creativi”, tutti possiedono immaginazione, bisogna solo saper svilupparla. L’estetica invece è per me l’armonia tra le forme, i colori e la spazialità delle cose e delle immagini, e in questo caso penso sia necessario avere un certo grado di sensibilità per riuscire ad apprezzare e a capire cosa sia l’estetica in generale, ma anche cosa sia l’estetica per ogni singola persona.

Quanta post-produzione c’è nelle tue foto? E quale software utilizzi?
La giusta quantità, non mi piace molto lavorare in postproduzione, in genere modifico solo un po’ i colori. Utilizzo Photoshop per i ritocchi e InDesign per l’impaginazione.

Quando hai capito di aver trovato il tuo stile, quel tratto che contraddistingue tutte le tue foto?
Non c’è stato un momento di distacco nella mia vita dal quale io abbia poi maturato il mio stile. La mia fotografia è semplicemente l’unione di tutto ciò che ha avuto un impatto sul mio senso estetico, come la Pop Art o la vivacità dei colori e delle forme della natura.

Che cosa pensi della fotografia di moda?
Mi diverte molto. Mi piace fare collaborazioni con stylists, truccatrici, modelle ecc., perché si conoscono sempre persone interessanti e si riesce ad imparare tanto da gente che svolge lavori diversi ma che comunque hanno a che vedere con il mondo dell’estetica e dell’immagine.

Che cosa significa per te “essere fotogenico”?
Essere fotogenico in genere vuol dire riuscire a comparire bene nelle foto. Oltre a questo, per me significa anche l’apparire in sintonia con tutto ciò che forma l’immagine, che il soggetto e lo sfondo appaiano in perfetta armonia.

Che ruolo ha la musica nella tua vita?
Dalla musica traggo molta ispirazione, mi fa immaginare tantissimo, mi dona libertà di sensazioni ed emozioni. Adoro viaggiare mentalmente con la musica, immaginare. Penso questo sia un potere che noi abbiamo, e che può in un certo senso “curarci”. È come meditare, e sotto certi aspetti può essere considerato una forma di meditazione. Al momento sto ascoltando tanto Valentin Stip, che va verso la musica elettronica / sperimentale / psy, e non si può catalogare bene in un solo genere. Altrimenti ascolto tutta la musica, dall’elettronica, all’indie, alla classica.

Quale shooting ricordi con maggior piacere? Il primo, perché è stato gestito totalmente da me.

Qual è il tuo scatto preferito, quello che più ti ha soddisfatta e ti rappresenta maggiormente?
Non ne ho uno preferito in particolare, tanti mi hanno lasciata soddisfatta, dato che nella maggior parte delle foto che faccio includo elementi che hanno a che vedere con me. Più che avere uno scatto che mi rappresenti, è la totalità delle mie foto a mostrare chi sono.

Quanto conta l’intesa con stylist, truccatrice, hair stylist e assistente per la buona riuscita di uno shooting? Hai già trovato le persone con le quali ti piacerebbe formare il tuo team?
Un buon team è fondamentale, se ognuno dà il meglio di se allora si ottengono ottimi risultati. Mi piace sperimentare, e anche se ho lavorato con gente molto valida, non vorrei limitarmi a lavorare sempre con le stesse persone. C’è sempre qualcuno da conoscere, scoprire e dal quale imparare.

Ti è mai capitato di rifiutare un incarico? C‘è un ramo della fotografia per il quale non provi alcun interesse?
Non mi è mai capitato, pero’ ho rifiutato proposte riguardanti la fotografia di matrimonio. Questo ramo assieme a quello dell’advertising penso siano estremamente noiosi e privi di stimoli.

Potresti anticiparci qualcosa sull’esposizione alla quale stai lavorando?
Sto facendo delle collaborazioni con delle ragazze/artiste della mia età, con una forte personalità, che esprimono loro stesse attraverso differenti mezzi artistici tra cui la musica, il design, la scrittura e la pittura. Voglio mostrare che nonostante i mezzi espressivi e le nazionalità delle ragazze siano diverse (Svizzera, Romania, Marocco, e Italia) in fondo siamo tutte uguali. 
E dato che la fotografia sento sia limitante, utilizzo anche il suono (le voci delle ragazze) e l’immagine in movimento.

Se potessi partire in questo istante, dove andresti?
Andrei a Venice Beach, in California, accompagnata da Scubi Juanito, il mio cagnolino che mi segue ovunque io vada.

Quali sono i sogni di Sofia?
Ne ho tantissimi di sogni e attendo che si avverino uno ad uno, ma a dire il vero, io mi sento già di vivere in un sogno perenne, ho una vita che fortunatamente mi piace molto, faccio quello che mi piace, conosco sempre persone molto interessanti, ho l’appoggio della mia famiglia e dei miei amici, e sono felice.

Facebook: Sofia Gabriele Anselmi 
Instagram: cle_so

Contatto TalenTI: [email protected]
Facebook: TalenTI / TicinoNews

 

Sharon Boffa | 17 mag 2016 05:25

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