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“Produrre musica è come creare una realtà senza limiti”

Su TalenTI Thomas Rusca, DJ / producer e co-ideatore del progetto 100% ticinese Marionnettes Records

Thomas Rusca, in arte Thomas T, classe 1977 è DJ e produttore di musica elettronica. Il suo amore per la musica è innato e la passione per i suoni della chitarra e del pianoforte lo accompagnano sin dall’infanzia. Thomas grazie alle conoscenze acquisite negli anni e all’ausilio di computer e sintetizzatori utilizza infatti questi strumenti nella realizzazione delle sue produzioni.

Originario di Locarno, nel 2002 ottiene il diploma come ingegnere del suono alla S.A.E. di Milano e durante i 10 anni successivi vive e lavora tra la metropoli Italiana, Londra, Zurigo e Ibiza… isola della quale si innamora durante il suo primo viaggio all’età di 22 anni.

Durante ques’ultimo anno l’abbiamo visto uscire su vinile con due EP in collaborazione del giovane artista ticinese Anish, produzioni che hanno riscontrato un grandissimo successo raggiungendo il 1° posto delle vendite charts su www.deejay.de.

Thomas è inoltre co-ideatore della nuova etichetta discografica ticinese Marionettes Records, “un connubio tra musica, arte e spettacolo” al quale hanno già partecipato artisti di fama internazionale come Francisco Allendes (Desolat) e André Butano (Cadenza).

Thomas, sei DJ e producer: potresti spiegare ai lettori di TalenTI che cosa significa esattamente?

Ciao a tutti.

Un producer è coloui che produce e compone musica, nel mio caso musica elettronica, house/techno e musica lounge - down-tempo e ambient.

Con l'ausilio del computer e di diversi sintetizzatori/campionatori si creano suoni e ritmiche all'istante che vengono poi assemblate/mixate, ed infine viene realizzata una traccia completa dove si cerca di raccontare una sorta di storia dalla quale traspare l'emozione del momento, che sarà poi suonata in un club.

Quando è nato il tuo amore per la musica?

L'amore per la musica è innato, credo che dentro ognuno di noi ci sia l'amore per la musica. Indipendentemente dal genere, dalle culture, dalle religioni o dal ceto sociale, unisce, ed ha un notevole impatto con una forte vibrazione su di noi.

La musica ci accompagna nelle nostre vite, ci fa sognare regalandoci intense emozioni. È come se per un attimo, a volte, ci lasciassimo andare completamente e, come per magia, il tempo si fermasse.

Mio padre è un bravissimo virtuoso al pianoforte, io ho iniziato a suonare la chitarra da bambino e nel corso degli anni ho imparato anche a suonare a livello amatoriale il pianoforte. La conoscenza di questi due strumenti mi aiuta molto perché registrare uno strumento durante la composizione e la stesura di una traccia è un processo più naturale che utilizzare “samples” elettronici… sebbene io li utilizzi in tutte le mie produzioni.

Parlaci di “Finefood Records”.

Finefood Records è un'etichetta discografica indipendente fondata e creata dalla mente di Ryan Hawkin, DJ e producer sin dai primi anni ‘90, gli anni dei primi Rave-party ed afterhours in Svizzera.

La label produce solo in vinile e propone un suono molto innovativo e underground. Con l'amico Anish abbiamo già prodotto 2 EP, uno dei quali è andato anche al 1° posto delle vendite charts su www.deejay.de per alcune settimane e sono in previsione altre due uscite nei prossimi mesi con remix per altri artisti (nazionali ed internazionali). Collaborare con persone che apprezzano la tua musica è molto appagante e, allo stesso momento, è un motivo di orgoglio e soddisfazione. Siamo già stati ospiti di due showcase in Svizzera francese, questo ci ha permesso di condividere la musica tutti assieme ed inoltre è nata una speciale amicizia. Quando ho iniziato a fare il DJ c'erano solo i vinili e la maggior parte della musica elettronica da club veniva prodotta su questo supporto. Oggi la musica la si trova ovunque su internet, come mp3 o wav, ma non è la stessa cosa! Quando hai fra le mani il tuo vinile, credimi, è veramente una bella emozione ;-) !!

Thomas T e Ibiza: a quando risale la tua prima esibizione sull’Isola?

Ibiza la chiamano l'isola magica dove tutto è permesso o dove tutto è possibile. Io la prima volta andai a 22 anni e me ne innamorai subito. È un luogo dove hai la possibilità di sentire i migliori DJs al mondo e godere di un paesaggio meraviglioso! L'energia che si respira è uno dei motivi che mi ha fatto sempre ritornare e che mi ha permesso di vivere delle esperienze fantastiche.

Ho avuto modo di suonare in piccoli club come l'Elephant e il Veto Club, così come sulle spiagge al Bora Bora, Delano Bech Club ed ad alcune feste organizzate nelle ville con la gente del posto… che del resto sono i party migliori. Ho conosciuto persone meravigliose con le quali ho condiviso momenti bellissimi che non scorderò mai!

So che sei anche stato ospite ad Ibiza Global Radio, come è nata la collaborazione con quest’importante stazione radio online?

Sì, è esatto. Qualche anno fa ho ho avuto l'occasione di essere ospite del programma 124 bpm dell'amico Miguel Garji presso i vecchi studi di Ibiza Global Radio. Lui suonava sempre una mia traccia "Indian Fever" con un "sample" di voce indiana. Con l'amico Sosa, proprietario della label Animals Muziq che produsse la traccia, organizzammo un dj set di un' ora live direttamente in radio dove ebbi la possibilità di esibirmi suonando una musica più ricercata ed elegante.

Invio sempre le mie nuove tracce a loro e vengono passate anche in radio; questo ti permette di rimanere sempre in contatto e di ricevere dei feedback molto importanti.

È la radio più ascoltata e un punto di riferimento della musica di qualità, dal quale sono passati tutti i più grandi DJs al mondo.

Quali sono le differenze sostanziali tra un live set in diretta radio e uno in un club davanti a un pubblico che balla?

Sono due cose completamente diverse, ma allo stesso tempo molto simili. Una è più d'ascolto, mentre con l'altra lo stretto contatto con la gente provoca un impatto molto più forte ed emozionante. Per quanto mi concerne… io preferisco il club!

Quali messaggi o emozioni ti piacerebbe riuscire a trasmettere con la tua musica?

La musica deve liberare, emozionare e renderci felici. Io quando suono o produco provo queste sensazioni che spero di riuscire a trasmettere.

Avendo abitato per alcuni anni in diverse città quali Milano, Londra e Zurigo ho potuto vivere esperienze che mi hanno portato a confrontarmi con altre realtà, sia a livello musicale che di vita, credo che sia molto importante il fatto di potersi confrontare, inteso come scambio o condivisione, in quanto la musica è una forma di linguaggio e di espressione universale, dove si trasmette quello che si è o quello che si vuole comunicare.

Come nascono i tuoi suoni? C’è uno strumento in particolare che ti piace utilizzare nelle tue produzioni?

I suoni o le ritmiche nascono da sé, in quel preciso momento, è un processo naturale ed istintivo.

Non c'è uno strumento che prediligo, ma senza i miei sintetizzatori non potrei realizzare quello che faccio.

Quali sono i tratti distintivi delle tue release?

Oltre all'elettronica e alla musica da club produco anche musica lounge-down-tempo-ambient e questo mi aiuta a creare atmosfere e a scegliere con cura gli strumenti e quello che voglio trasmettere.

Forse un mio tratto distintivo è la capacità di riuscire spaziare in diversi generi.

La musica, ripeto, è una piccola grande opera d'arte del momento. È qualcosa di semplicemente fantastico ed ogni volta che accendo il computer in studio mi dico "Wow, … posso creare!" … è come vivere in un tuo mondo dove ti costruisci la tua realtà. Non ci sono limiti o barriere ed è un gran privilegio.

Lo scorso fine settimana c’è stato il primo showcase di “Marionettes Records”. Da dove nasce l’idea di quest’etichetta discografica indipendente? Come ti trovi a collaborare con gli altri 3 produttori di musica elettronica Kenny Ground, Dave Martins e Mimanos?

Il progetto Marionnettes Records è nato in un pomeriggio dopo una chiacchierata fra amici. Volevamo creare una piattaforma per le nostre produzioni per distinguerci a livello musicale, d'immagine e di uscite discografiche. La nostra etichetta è un connubio tra musica, arte e spettacolo ed il nostro intento è quello di risvegliare, attrarre e far percepire la vera essenza che solo la musica può trasmettere.

Il progetto vede già fin d'ora la partecipazione di artisti internazionali come Francisco Allendes (Desolat) e André Butano (Cadenza).

Inoltre siamo sensibili ad ogni forma d'arte, siamo amanti della qualità e del dettaglio e collaboriamo attivamente con artisti locali per la realizzazione delle nostre uscite. Citiamo Italo Mazzetti per il logo-design, Felicia per le cover-design.

In questo ultimo fine settimana abbiamo organizzato il nostro primo Showcase ed è stato fantastico! Abbiamo ricreato una scenografia che simulava un teatro sul palco e con l'ausilio e l'apporto del nostro amico José la struttura è stata animata per mezzo di un visual mozzafiato come in un grande spettacolo con le marionette viventi.

Siamo molto fieri del risultato finale, soprattutto in una location come il Living Room di Lugano che faceva al caso nostro. Colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone presenti ed il nostro staff, così come i proprietari che hanno creduto nel nostro progetto.

Quali sono le tue maggiori influenze musicali? E i 5 dischi che non smetterai mai di ascoltare (quando si dice “la musica è eterna”)?

Al momento sono particolarmente attratto dalla musica di artisti come Acid Pauli, Bedouin, Nico Stojan e Kalabrese, per citarne alcuni, i quali propongono sonorità molto particolari, organiche ed uniche nel loro genere. Mi piacciono gli strumenti a percussione e a fiato sopratutto legati a paesi come la Turchia, il Marocco oppure l'India, e adoro anche i suoni o le melodie che creano una certa atmosfera.

Ho avuto la fortuna di vivere la musica elettronica fin da quando è iniziata, erano gli inizi degli anni ‘90, quindi devo dire che mi son costruito un vasto background di stili, generi e produttori… e di dischi ce ne sarebbero davvero tanti.

La produzione musicale, come amo definirla, è una grande architettura dove ogni suono o strumento deve essere collocato in armonia nell'insieme.

Progetti in corso, sogni nel cassetto e il motto di Thomas T.

I miei progetti in corso saranno le prossime uscite su Finefood Records e il mio nuovo EP su Marionnettes Records. Sto inoltre collaborando con delle cantanti molto brave per la realizzazione di nuove tracce con un amico musicista: sarà una sorta di elettronica-pop-underground. E poi c'è il mio nuovo progetto di musica lounge chiamato "Le Fleur du Son" sul quale sto lavorando a diverso materiale.

Il mio intento è di dedicarmi col tempo ad un live tutto mio, dove poter proporre musica inedita ed una visione più ampia di un mio concetto musicale e, chi lo sa, magari un giorno anche con musicisti in carne ed ossa ed una vocalist.

Il mio motto? Siamo tutti sognatori e non credete a tutto quello che vi dicono.

Ciao a tutti!

https://www.facebook.com/thomas.t.music

https://soundcloud.com/thomast-1

https://soundcloud.com/lefleurduson

www.marionnetterecords.ch

Contatto TalenTI: [email protected]

https://www.facebook.com/ticinonews.talenti

Sharon Boffa | 1 dic 2015 05:25

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