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Quando il corpo diventa una tela vivente

Su TalenTI la ticinese Fatima Ferrini, make-up artist e body painter

Fatima Ferrini, classe 1982 e originaria di Gordola, è make-up artist, specializzata in body painting e trucco UV lights.

Dopo la scuola dell’obbligo si sposta a Milano per frequentare un’accademia di trucco, proseguendo in seguito la sua formazione, ricca di workshops, tra Parigi, Zurigo, Londra e Berlino.

Appassionata di trucco sin dall’adolescenza, grazie ai diplomi conseguiti e all’esperienza maturata, nel 2005 decide di avviare la sua attività, aprendo lo studio “NonSoloTrucco” a Gordola. Sei anni più tardi, durante un festival in Austria, Fatima si avvicina allo straordinario mondo della Body Art, disciplina che le permette di ricreare tele viventi tramite l’utilizzo di pennelli, aerografo e moltissimo colore.

Dipingere sui corpi delle modelle è un’esperienza che la body painter ticinese definisce come unica e capace di trasmettere al pubblico un forte impatto emozionale grazie all’espressività e al movimento dei disegni pieni di colore.

Come hai iniziato e perché?

Fin da piccola ho coltivato la passione per lo styling, le immagini e la fotografia. Ma è stato durante l’adolescenza che ho scoperto il mondo del make-up, iniziando a truccarmi con le amiche, prima di uscire. Ciò che mi ha sempre attirato sono i colori, le diverse tonalità, i contrasti e le sfumature. Ogni colore trasmette una sensazione, e mi piaceva (e mi piace tutt’oggi) “giocare” con essi.

E come si è evoluto il tuo percorso artistico in ambito lavorativo?

Dopo l’accademia di make-up a Milano, mi sono data da fare per cercare ingaggi, quasi da subito sono arrivate le prime clienti, le spose, dopodiché altre persone si sono interessate ai miei servizi, in quanto erano incuriosite da questa “nuova” professione-attività.

Dopo quasi un anno ho iniziato una bellissima collaborazione con Teleticino, dove ho potuto fare esperienza nel ramo del trucco televisivo. Contemporaneamente ho partecipato a numerosi eventi di moda, sfilate, shootings fotografici, cortometraggi e collaborazioni con parrucchieri.

Qual è stato il momento in cui hai capito che desideravi ampliare le tue capacità artistico-professionali verso la body art?

Nel 2011 ad un festival internazionale di body painting in Austria, dove ho avuto la possibilità di conoscere numerosi artisti provenienti da tutto il mondo. Questa esperienza mi ha aperto la mente a 360°.

Per Fatima dipingere significa…

A me piace l’atto di disegnare, il movimento del pennello, creare qualcosa un po’ alla volta, e vederlo nel suo sviluppo di forme e colori, vedere che cambia ogni volta che si aggiunge un dettaglio, dare un senso a ciò che si sta costruendo e trasmettere delle sensazioni.

Che sia con un « semplice » trucco o tramite il body painting, possiamo dire che, in un certo senso, il tuo lavoro consiste nel trasformare le persone. Qual è la soddisfazione più grande?

Dipende. Le sensazioni e soddisfazioni sono diverse a dipendenza del lavoro. Nel caso di una sposa, ad esempio, la soddisfazione sta nel partecipare ad un evento così importante per lei in modo attivo, aiutandola ad apparire al meglio per tutti i suoi famigliari ed amici.

Nel caso di un body painting, è un enorme soddisfazione vedere che la propria creazione prende letteralmente vita, rendendo qualsiasi “tela” viva. L’impatto emozionale per il pubblico è molto forte, proprio grazie all’espressività e al movimento, oltre che alla qualità del lavoro. Mentre nel caso degli effetti speciali è divertente trasformare in “peggio” una persona, invecchiandola, rendendola irriconoscibile, oppure creando una creatura mostruosa, dando vita a personaggi fantasiosi, rendendoli reali.

Perché dipingere un corpo e non una tela? Non ti dispiace che le tue opere d’arte vengano “lavate via” e non restino nel tempo?

Dipingere un corpo per me è più interessante, poiché si può interagire con la modella, infatti è molto importante in questi casi avere un buon feeling per raggiungere il miglior risultato possibile.

Il contatto con la pelle e i colori è molto particolare, sia per me che dipingo, sia per il soggetto. È molto importante la composizione dei disegni, sfruttando nel migliore dei modi le differenti parti del corpo in modo che il dipinto nel suo insieme risulti armonioso. Ad esempio: se dovessi rappresentare il muso di una tigre, sul seno disegnerei gli occhi, così da camuffare il seno… sebben allo steso tempo si riesca comunque a capire che parte del corpo sia.

Non mi dispiace cancellare il body painting, poiché si può assistere allo show, e lo si può immortalare nelle foto. E, come detto, a me piace l’atto di creare con le mani, quindi la soddisfazione a volte sta proprio nell’azione, indipendentemente dal risultato.

Hai uno stile in cui ti sei specializzata?

Diciamo che mi occupo di più rami nel mondo del trucco, dal beauty, al fashion, al body painting, agli effetti speciali, sonoquindi piuttosto portata a sviluppare più stili. Posso dire che ho delle preferenze, per lo stile high-fashion e avangarde e piuttosto tendente al dark, “rockeggiante”. Nel mio lavoro devo però essere in grado di adattarmi a ciò che mi viene richiesto di fare, e anche quando ho carta bianca, devo comunque stare attenta a rispettare le richieste e le aspettative dei clienti, sia privati che commerciali.

Quali sono i materiali che utilizzi? Pennelli o aerografo?

Utilizzo gli appositi colori per la pelle a base di acqua e lavoro sia con pennelli che con aerografo. Sono due tecniche diverse, che danno risultati differenti, ma entrambi spettacolari. A me piace sia uno che l’altro.

Potresti descrivere il processo creativo di un tuo disegno su di un corpo?

Ad oggi non ho ancora un processo creativo standard. Ogni volta è diverso: a volte devo seguire uno schema, altre mi baso solo su una ricerca di immagini, altre volte ancora mi arrivano idee all’improvviso. E poi mi lascio ispirare dalle sensazioni, dalle cose, dalla musica, ed anche il mio stato d’animo influisce molto…

Quanto spazio per la tua creatività trovi in un territorio come il nostro Cantone?

Devo dire, con una certa soddisfazione, che sempre di più trovo persone interessate a ciò che faccio. Loro stessi sono entusiasti di coinvolgermi nei loro progetti artistici, o promozioni dei loro servizi.

Lavorando in più rami, posso coprire più fasce di lavori, sia nel nostro Cantoneche oltre Gottardo/confine.

Quali sono i servizi più richiesti nel tuo studio « NonSoloTrucco » ?

Nel mio studio svolgo make-up per qualsiasi tipo di evento, ricostruzione unghie e allungamento ciglia. Il servizio più richiesto è comunque la ricostruzione unghie e la nail art, il vero e proprio must del momento per tutte le donne.

Ma sempre di più aumenta la richiesta di corsi di trucco personalizzati ed anche la body art per mamme in attesa (belly painting) e calendari fotografici.

Sogni nel cassetto di Fatima Ferrini ?

Sembrerà strano, ma in questo momento non ho un sogno specifico nel cassetto… Sono contenta di quello che ho già raggiunto e desidero ampliare sempre di più la mia conoscenza e perfezionare la mia tecnica per poter migliorare sempre di piùi miei risultati. Diciamo che ho alcuni progetti da realizzare il prossimo anno e desidero lavorare il più possibile nel ramo fotografico e dei videoclip.

http://www.nonsolotrucco.ch

Facebook: Fatima Ferrini

Contatto TalenTI: [email protected]

https://www.facebook.com/ticinonews.talenti

Sharon Boffa | 16 nov 2015 05:20

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