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“In scena magicamente diventi un tu trasformato”

Su TalenTI la 32enne Laura Zeolla attrice teatrale tra Italia e Ticino

Laura Zeolla, classe 1983, attrice teatrale originaria di Locarno. Dopo il liceo si trasferisce a Roma dove, frequentando un’accademia di musical, scopre la sua grande passione per la recitazione. Da quel momento Laura s’innamora del palco scenico e delle sfide nascoste dietro all’interpretazione dei diversi personaggi. Grazie al teatro inizia a viaggiare moltissimo tra Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Portogallo, arrivando fino in Brasile.

Da tre anni Laura ha inoltre iniziato a collaborare con La Lanterna Magica, il club ticinese di cinema per bambini, spostandosi dunque spesso anche tra la provincia di Varese, luogo in cui vive dal 2011, e il nostro Cantone.

Durante il mese di novembre si esibirà a Lugano, Locarno e Bellinzona nella pièce teatrale “Teoria e pratica della rapina in banca”.

Complimenti Laura e… un grande in bocca al lupo per la tua carriera!

Ci racconti il tuo percorso e del perché hai scelto di diventare un’attrice di teatro?

E’ una storia un po’ tortuosa…

Ho sempre cantato, fin da piccolina, e ho sempre pensato che se mai avessi fatto qualcosa di artistico, sarebbe stato fare la cantante. E invece…

Finito il liceo linguistico a Locarno ho deciso di provare a fare le selezioni per un’accademia di musical di Roma. Su 250 persone mi avevano sceltaper cui, felicissima, a settembre del 2002 sono partita per cercare l’appartamento nella capitale… quando una telefonata mi informa che purtroppo la scuola quell’anno non avrebbe aperto i suoi corsi a causa della scomparsa prematura della direttrice. Che shock!

Cosa potevo fare? Era già tardi per iscriversi all’università, sia in Svizzera che in Italia, per cui ho deciso di trovare un’altra scuola di musical a Roma.

Quella che ho trovato è stata un’accademia di teatro che, all’interno del suo programma, aveva anche canto e danza, ma era più improntata sulla dizione e sulla recitazione… ed è lì che ho scoperto quanto mi piacesse recitare!

Dunque è iniziato tutto un po’ per caso.

Nel 2003 ho deciso di spostarmi da Roma a Milano e per due anni mi sono costruita la mia “scuola di musical personale”: al mattino lavoravo, al pomeriggio facevo danza e qualche volta canto e alla sera lezioni di teatro. Ho partecipato alle varie audizioni per entrare in una delle tre Accademie più rinomate di Milano e, con mia grande sorpresa, mi hanno scelta all’Accademia dei Filodrammatici, che ho frequentato e in cui mi sono diplomata nel 2007. I due anni più intensi della mia vita!

Tutto questo è stato possibile anche grazie al supporto economico, e non solo, dei miei genitori che all’inizio non erano molto contenti della mia scelta, ma che da anni ormai sono i miei fans più sfegatati!

Finita l’Accademia dei Filodrammatici… il buco nero. Per ben un anno non sono riuscita a trovare nessun lavoro artistico ed è stata davvero dura. Finisci la scuola pensando che il mondo ti aprirà milioni di porte e invece di porte in faccia ne sono arrivate davvero tante. Ma non mi sono arresa, mai, e alla fine del 2008 ho cominciato a collaborare con Teatro Gioco Vita di Piacenza, compagnia famosa per il suo teatro d’ombre. Con loro ho partecipato a tre spettacoli d’ombre e ho girato moltissimo tra Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Portogallo fino addirittura in Brasile. Una bellissima esperienza, davvero, ma anche molto impegnativa!

Dopodiché mi sono spostata a Marchirolo (Varese), dove tutt’ora vivo, ho lavorato con Teatro Blu di Cadegliano Viconago e con loro ho fatto cinque spettacoli dedicati a bambini, ragazzi e famiglie.

Da un paio d’anni collaboro con tante realtà diverse, sia Svizzere che Italiane e mi piace continuare a sperimentare differenti linguaggi artistici.

Ecco perché ho deciso di intraprendere e proseguire questa strada.

Fare l’attrice ti apre ogni volta mondi sconosciuti sia a te che lo fai, sia a chi guarda; mi piace moltissimo l’idea di poter regalare alle persone anche solo un’ora di spensieratezza per staccare la spina dalla propria realtà quotidiana.

Ti è mai stata affidata una parte che potresti definire come la tua più grande sfida?

Fino ad ora non c’è un ruolo in particolare in cui io mi sia sentita davvero in difficoltà. Ogni personaggio è un po’ una sfida, un’occasione per approfondire e scoprire una parte nascosta di me stessa (che magari neanche sapevo di avere) e allo stesso tempo diventa un divertirmi ad inventare il resto “rubando” dalle persone che incontro o che osservo.

La vera sfida negli ultimi anni per me è quella dell’insegnamento. Da due anni ormai tengo dei corsi di teatro indirizzati sia ai bambini che agli adulti. Adesso ne sto tenendo uno a Luino per ragazzi dai 9 ai 12 anni. In questo momento, lavorativamente parlando, è questa la mia sfida più grande.

Come posso trasmettere nel migliore dei modi “il gioco del teatro” ad altre persone? E’ una bella incognita a cui sto provando ad approcciarmi umilmente, cercando di passare gli strumenti che conosco e continuando ad imparare dai miei splendidi allievi. Si cresce insieme!

Quali sono le differenze, tecnicamente parlando, della preparazione di un attore per le diverse parti?

Dipende molto dal tipo di spettacolo al quale partecipi.

Per quel che riguarda il teatro d’ombre, per esempio, oltre al personaggio da interpretare, devi relazionarti con le sagome (a cui devi dar la voce e muovere fisicamente per creare le ombre), per cui c’è una parte tecnica e vocale molto importante da cercare e da sviluppare insieme a tutta la compagnia.

In altri spettacoli, soprattutto in quelli di teatro di prosa, si parte dalla lettura e dall’analisi a tavolino del testo con il regista e gli altri colleghi, per poi passare alla ricerca della caratterizzazione fisica ed emotiva del personaggio e della relazione tra i differenti ruoli e situazioni.

Di base comunque come attori non è che si ha un pulsantino e le emozioni escono spontaneamente. Si prova e si riprova, si lavora molto e si cerca di ricreare le circostanze per cui un determinato personaggio risponderà in un determinato modo. Non sempre è facile e scontato però ricreare le circostanze migliori affinché questo processo avvenga.

Questa è una delle difficoltà ed è anche la bellezza del nostro mestiere.

Una replica non sarà mai esattamente identica ad un’altra perché, essendo umani soggetti ai cambiamenti, non sempre si riesce a fare le cose allo stesso modo.

Non è che interpretando un personaggio smetti di essere te stesso. Il personaggio che trovi usa la tua voce, il tuo corpo e anche le tue emozioni, ma in scena magicamente non sei più tu, ma diventi un “tu” trasformato.

Anche perché alla gente non interessa vedere Laura Zeolla nella sua vita quotidiana, ma, eventualmente, Laura Zeolla che diventa di volta in volta un personaggio e poi un altro. Una volta sarà Atalanta-l’eroina greca, un’altra la balia di un castello, altre volte una bimba birichina o una signora delle pulizie.

Sono dei viaggi in mondi diversi.

Oltre a recitare come attrice teatrale hai anche partecipato a trasmissioni cinematografiche, televisive e spot pubblicitari. Qual è il campo che senti più tuo?

Le mie esperienze cinematografiche sono molto minori rispetto a quelle teatrali, per cui direi che per il momento vince di gran lunga il teatro, anche se mi piacerebbe approfondire la mia conoscenza con il mondo del cinema, perché sono linguaggi completamente diversi a livello attoriale sotto vari punti di vista. Sono approcci differenti e sarei curiosa di sperimentarmi come attrice anche davanti alla telecamera… allora vi potrei dire di più!

Ci racconti un aneddoto curioso della tua vita da artista?

Ce ne sono parecchi che potrei raccontare. Di sicuro essere artisti significa sapersi adattare, essere disposti ad arrangiarsi e a viaggiare molto. Spesso i tuoi compagni di scena diventano per un periodo (più o meno lungo a seconda della tournée) i tuoi amici e la tua famiglia, e non sempre è un percorso facile.

Un episodio che mi ha molto toccata è stato quando una nonna, che aveva accompagnato la sua nipotina a vedere un mio monologo, finito lo spettacolo è venuta da me e senza dirmi nulla mi ha abbracciata stretta stretta per poi dirmi: “Grazie per avermi fatta tornare bambina e avermi fatta sognare di nuovo”. Che dire… mi sono commossa.

Questo mese sei in scena a Lugano, Locarno e Bellinzona con “Teoria e pratica della rapina in banca” di Andrea Fazioli. Cosa significa per te partecipare a queste rappresentazioni qui nel nostro Cantone?

Io sono nata e cresciuta a Locarno, per cui sono davvero molto contenta di avere la possibilità di recitare nel “mio” bel Ticino. Ho studiato e lavorato tanto all’estero e sono felice di ritornare un po’ nella mia prima casa, la Svizzera.

E poi questo spettacolo è davvero molto brillante, scritto e realizzato bene., per cui vi invito tutti a venire a vederlo!

Venerdì 13 e sabato 14 novembre 2015 alle ore 20.30 al Teatro Foce di Lugano; venerdì 20, sabato 21 ore 20.30 e domenica 22 novembre 2015 ore 19 al Teatro Paravento a Locarno. Così mi potrete dire cosa ne pensate!

Oltre alla passione per il teatro, hai anche una voce stupenda: due parole su Laura come cantante?

Beh, definirmi proprio cantante non lo so… ho sempre cantato, ho studiato molto e adoro cantare; è stata la mia prima passione. Mi piace, mi diverte e continuo a farlo. Ho cantato con vari gruppi: con i Tv Show Live Band con cui si propongono brani di film, telefilm e spot pubblicitari in versione rock e un mini show; e visto il periodo natalizio alle porte, mi cimenterò per la prima volta quest’anno come cantante dei Piva Rock con cui proporremo brani natalizi in versione rock in giro per i paesini.

Ma il canto per me resta, al momento, più un divertimento che una vera professione.

A livello di gratificazione, meglio il caloroso applauso dopo un concerto, una performance teatrale, la soddisfazione di rivedere un film al cinema a cui hai partecipato… oppure le gioia negli occhi dei tuoi allievi?

Come dicevo prima, non ho moltissima esperienza al cinema per cui per ora quello che davvero mi scalda e mi fa stare bene è salire sul palcoscenico.

Nonostante l’emozione e la paura poco prima di entrare in scena (che sia per recitare o per cantare) stare sul palco è per me una magia, un’immersione in un mondo diverso in cui tutto è possibile e in cui le cose si possono dire in forme differenti dal quotidiano. Per me è una sensazione meravigliosa che non cambierei con nient’altro. E per quanto riguarda l’insegnamento devo dire che è davvero molto gratificante alla fine di un corso di teatro dopo un saggio vedere i miei allievi in scena che lasciano le loro paure e si buttano a capofitto, scoprendo la bellezza del percorso fatto insieme.

Si può vivere di arte oggi in Italia? Pensi di tornare in Ticino prima o poi?

Domandona… di solito quando mi chiedono cosa faccio di lavoro e io rispondo che sono un’attrice, la gente mi risponde: “Sì, ma di lavoro?” oppure “E ti mantieni?” Mumble… Mumble…

Fare un lavoro artistico oggi in Italia, in Svizzera o in qualunque altra parte del mondo è dura, ma se lo fai, è perché hai scelto e capito quale senti essere la tua strada. Non tutti “sfondano” diventando ricchi, ma io mi sento una privilegiata nel sapere che vivo seguendo le mie passioni. Per cui sì, ci si può vivere, avendo ben presente che hai fatto una scelta di vita non sempre facile e che alle volte devi fare anche altro (non necessariamente artistico) per arrotondare.

E in Ticino io ci sono già, più o meno… non vivo in Ticino, ma da 3 anni collaboro con la Lanterna Magica, occupandomi delle pre-animazioni e delle animazioni prima della visione di film dedicati ai bambini dai 6 ai 12 anni. Ho partecipato a qualche radiodramma della RSI e ora collaboro col Teatro Paravento di Locarno; spero di continuare così!

Dove ti piacerebbe vederti tra 5 anni?

Dove, non so dirlo. Come sì: magari mamma e decisamente ancora sul palco continuando a sperimentare tutti i linguaggi artistici possibili: teatro, cinema, tv, radio, doppiaggio, canto, danza e chi più ne ha, più ne metta! Non si smette mai di crescere nell’ambito artistico e desidero continuare a giocare e divertirmi nel magico mondo del teatro!

Contatto: [email protected]

Facebook: Laura Zeolla

Contatto TalenTI: [email protected]

Sharon Boffa | 9 nov 2015 05:20

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