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Cassis: i campi palestinesi ostacolano l'integrazione

Gli aiuti dell'Agenzia dell'ONU per i rifugiati (UNRWA) ostacolano l'integrazione dei palestinesi, che ormai da anni vivono nei campi in Giordania e Libano. Lo ha affermato il consigliere federale Ignazio Cassis al termine di un viaggio nella regione.

Fintanto che i palestinesi vivranno in campi profughi, continueranno a sperare un giorno di rientrare in patria, ha detto il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in un'intervista pubblicata da diversi quotidiani del gruppo NZZ.

Oggi ci sono 5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo, "è irrealistico immaginare un ritorno per tutti", ha detto Cassis. Il sostegno che l'UNRWA fornisce sul posto mantiene in vita questa speranza e di conseguenza il conflitto.

Ignazio Cassis ritiene più sensata un'integrazione dei profughi di lunga data nei paesi dove sono stati accolti. Invece di sostenere le scuole e gli ospedali dell'UNRWA, la Svizzera potrebbe aiutare le istituzioni giordane a promuovere l'integrazione. L'assemblea generale dell'ONU dovrebbe dibattere di questa proposta.

Il Consiglio federale non intende comunque ridurre in maniera drastica o interrompere gli aiuti all'UNRWA. Se tutti i paesi ritirassero i contributi all'agenzia dell'ONU, il sistema, che contribuisce a una certa stabilità, crollerebbe.
ATS | 17 mag 2018 10:00