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Politici "obbligati" a far spesa nel negozio locale

Una mozione innovativa è stata accolta in un comune del Giura bernese: buoni acquisto al posto del gettone di presenza

Negli ultimi vent'anni in Svizzera sono gradualmente scomparsi circa 2'500 piccoli commerci. Negozi per lo più di paese, che costituivano il fulcro della vita cittadina. Molti comuni stanno quindi elaborando delle soluzioni, per esempio attraverso delle sovvenzioni, per tenere in vita le attività commerciali e riportare le persone in piazza. 

Una soluzione innovativa arriva ora da alcuni comuni del Giura bernese. Come riferisce il Tages-Anzeiger, a fine febbraio il consiglio comunale di Tramelan, un paesino di circa 4'500 abitanti, ha accolto una mozione particolare. Al posto dei gettoni di presenza, i consiglieri comunali riceveranno dei buoni acquisto per fare spesa nel negozio locale. Buoni che saranno valevoli solo a Tramelan. "In questo modo anche i politici sostengono l'economia locale" ha spiegato il promotore della mozione Mathieu Chaignat (I Verdi). Da decidere ora a quanto ammonterà il buono acquisto. Si tratterebbe di un gesto simbolico, visto che i membri ottengono circa venti franchi a seduta di Commissione. 

Una mozione simile verrà trattata prossimamente anche nel comune di Moutier, mentre il comune lucernese di Greppen sta elaborando una proposta che va nella stessa direzione. Una via anche per i comuni ticinesi? 

Redazione | 13 mar 2018 10:53

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