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FFS, i parlamentari non rinunciano alle prima classe

Il Nazionale ha bocciato una mozione che chiedeva di utilizzare treni di seconda classe per risparmiare

È un "privilegio" al quale i consiglieri nazionali tengono molto: l'abbonamento generale del treno (AG), gratis, di prima classe. Lo hanno ribadito oggi, respingendo a grande maggioranza (154 voti a 28 e 9 astenuti) una mozione del loro collega Lukas Reimann (UDC/SG).

Nel suo testo, Reimann chiedeva che ai parlamentari, come anche ai quadri della Confederazione e delle FFS, fosse concesso un abbonamento generale di seconda classe. Il motivo? Risparmio.

Oggi un abbonamento generale di prima classe per adulti costa 6300 franchi, e uno di seconda 3860 franchi. Un "sì" alla sua mozione avrebbe permesso, secondo Reimann, di risparmiare 600 mila franchi l'anno (246 parlamentari in totale moltiplicati per la differenza di prezzo, n.d.r).

Per il democentrista, questa misura avrebbe consentito non solo di effettuare risparmi di diversi milioni di franchi, se si calcolano anche i quadri, ma anche di avvicinare queste persone al popolo. Inoltre, a suo dire, anche in seconda classe i parlamentari possono lavorare per prepararsi alle sedute.

Secondo il Consiglio federale, che ha rinunciato ad esprimersi oggi in aula per bocca della ministra Doris Leuthard, rinunciare all'offerta dell'abbonamento di prima classe non permetterebbe di generare risparmi. L'attuale regolamentazione di risarcire le spese di viaggio in via forfettaria e con un onere amministrativo esiguo è più economica.

Nella sua risposta scritta alla mozione, l'esecutivo ricorda che gli impiegati della Confederazione non vantano di per sé alcun diritto alla consegna gratuita di un AG. Vi ha diritto solo chi effettua viaggi di servizio per almeno 90 giorni all'anno per compensare le spese di spostamento. Nel 2016 ne erano interessati 557 dipendenti (313 AG in prima classe; 244 in seconda).

ATS | 8 mar 2018 12:38

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