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I più bersagliati dal web: le donne e la Somalia

Non solo Simonetta Sommaruga: vitime degli 'haters' sono anche le parlamentari e alcuni Paesi esteri

Dalle analisi, pubblicata ieri dal Tages Anzeiger, di oltre 700'000 commenti postati sulle piattaforme facenti capo al gruppo Tamedia è emerso che 200'000 di questi sono stati censurati per contenuti non appropriati e che la maggior parte dei commenti negativi sono stati rivolti all’indirizzo della consigliera federale Simonetta Sommaruga (vedi articolo suggerito)

La consigliera federale socialista è seguita dai colleghi Johann Schneider-Ammann, Doris Leuthard e Alain Berset. Meno bersagliati dagli ‘haters’ sono risultati Ueli Maurer, Ignazio Cassis e Guy Parmelin.

Tuttavia non sono solo i consiglieri federali a essere nel mirino del web. Nella sua edizione odierna il Tages Anzeiger ha raccolto alcune testimonianze dai corridoi di Palazzo federale dalle quali emerge che i bersagli preferiti sono le consigliere nazionali o le ‘senatrici’ donne.

Particolarmente bersagliate la consigliera agli stati PPD Ruth Humbel, definita “anoressica”, e diverse consigliere nazionali: la democentrista Nathalie Rickli, la socialista Chantal Galladé e la verde Maya Graf. La maggior parte dei commenti si basa su attacchi all’aspetto fisico mentre, come dichiarato dal consigliere nazionale PS Cédric Wermuth, ai colleghi maschi vengono rivolte perlopiù minacce. "Ho imparato a conviverci", ha commentato.

Dall’analisi dei 700'000 commenti emerge anche un astio molto diffuso nei confronti di paesi stranieri. Il più bersagliato dal popolo del web è la Somalia, seguita dalla Nigeria, dall’Albania, da Haiti, dall’Eritrea, dal Vaticano e da Israele.

Redazione | 13 feb 2018 16:05

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