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Chiude ateneo svizzero, studenti italiani infuriati: "Truffati"

La "Unipolisi" di Disentis chiude: ora gli studenti valutano una class action

Gli studenti italiani infuriati con l'Unipolisi, ateneo di Disentis, nel Canton Grigioni. Come riporta il Corriere della Sera, l'università avrebbe chiuso i battenti da un momento all'altro: "spariti fisicamente i vertici, chiuse le porte, a spasso i professori, introvabile la documentazione relativa ai percorsi accademici dei ragazzi".

Secondo il Corsera, la causa di questa chiusura sarebbe l'arresto di uno dei responsabili dell'istituto. Intanto ci sarebbero molti studenti delle facoltà di Fisioterapia e Scienze infermieristiche che denunciano l'accaduto e chiedono, se non il rimborso delle rette annuali (8mila euro), perlomeno di poter proseguire i loro studi in altre università. Il problema è che la "Unipolisi" non avrebbe mai operato un «apparentamento» con un’altra università all’interno dell’Unione europea, condizione essenziale per permettere il passaggio eventuale in un altro ateneo riconosciuto dalla Ue.

Gli studenti rischiano quindi di vedere azzerato il proprio percorso di studi. Proprio per questo starebbero valutando una "class action" nei confronti dei vertici dell'università grigionese.

 

Redazione | 6 feb 2018 10:48

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