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"Cassis, cento giorni... sconcertanti"

Le Temps traccia un bilancio dei primi tre mesi del Consigliere Federale ticinese: "Rompe con la tradizione"

Le Temps ha dedicato un lungo articolo ai primi cento giorni di Ignazio Cassis in Consiglio Federale, definendoli "sconcertanti". Secondo il quotidiano romando, il ministro ticinese ha rotto con la tradizione, mostrando spontaneità e naturalezza, cercando di essere un collegamento tra la popolazione e il suo dipartimento. Un atteggiamento comunicativo, ma che però avrebbe causato "confusione per la gente comune".

Per Le Temps, Cassis "è sopraffatto dalle sue stesse promesse" sulle trattative con l'Unione Europea, "per le quali sembra essere diventato un prigioniero", anche per la forte pressione che la stessa Commissione europea sta mettendo alla Svizzera. E pure dalla pressione di alcuni partiti, come l'Udc, che gli hanno dato fiducia il giorno dell'elezione e che adesso si aspettano una linea più decisa nelle trattative europee: "Cassis ha dato l'impressione di pensare ad alta voce negli ultimi tre mesi, al punto che i suoi avversari non hanno aspettato fino alla fine del suo periodo di prova per attaccarlo".

Un bilancio quindi critico, ma che potrebbe drasticamente cambiare (in meglio) già oggi, quando il Consigliere Federale presenterà il suo piano per affrontare la delicatissima “questione europea”. "Spetta al ticinese trovare il denominatore comune in Europa": ci riuscirà?

Il bilancio ufficiale di Ignazio Cassis di questi primi cento giorni è atteso per domani, durante una conferenza stampa a Lugano.

 

 

Redazione | 31 gen 2018 07:59

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