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PPD: un secco no a "No Billag"

Secondo il presidente del Consiglio nazionale Dominique de Buman, "l'iniziativa minaccia la coesione nazionale"

Il PPD non ne vuole sapere dell'iniziativa "No Billag". Con 248 voti contro 12 e 2 astensioni i delegati, riuniti oggi a Berna, hanno raccomandato un "no" al testo sul quale il popolo sarà chiamato a esprimersi il prossimo 4 marzo. I delegati - con 212 voti contro 21 e 18 astensioni - hanno anche respinto l'iniziativa "Moneta intera" in votazione il prossimo 10 giugno.

L'iniziativa "No Billag" minaccia la coesione nazionale, ha dichiarato il presidente del Consiglio nazionale Dominique de Buman che ha messo in guardia da una distruzione della SSR. "Le regioni linguistiche hanno bisogno di un'informazione equilibrata nella loro lingua", ha detto.

La commercializzazione del paesaggio mediatico preso di mira dagli iniziativisti avrebbe importanti conseguenze. Gli investitori che dispongono di grandi mezzi finanziari - spesso degli stranieri - avrebbero più peso sul mercato svizzero. Essi cercano di imporre i loro interessi. "Non auspico una situazione come quella negli Stati Uniti o in Italia per il nostro Paese", ha aggiunto de Buman.

Persino i giovani che hanno un consumo mediatico differente, vogliono una copertura globale ed equilibrata per l'insieme della Svizzera, ha aggiunto il presidente dei giovani PPD Tino Schneider.

Quarto potere

Invano Florian Maier, del comitato promotore dell'iniziativa, ha argomentato per una depoliticizzazione della radio e della televisione. A suo parere queste non osano criticare il Consiglio federale e non osano criticarlo. "I media non possono adempiere il loro ruolo di quarto potere", ha detto.

"Maier può dire quello che vuole, è la libertà di espressione", ha detto la consigliera federale Doris Leuthard nel suo discorso di chiusura. "Ma ha detto cose che non sono corrette". In una democrazia, i media devono giustamente svelare gli errori.

Le fake news sono una minaccia reale, ha insistito la consigliera federale. Ogni paese ha bisogno di una radio pubblica, che si mantenga equa. "Le interpretazioni possono differire - è la caratteristica del dibattito politico, ma i fatti devono essere esatti", ha ricordato Leuthard. Ieri il comitato aveva già proposto di respingere l'iniziativa "No Billag".

I delegati si sono anche espressi all'unanimità in favore del nuovo regime finanziario 2021, anch'esso in votazione il prossimo 4 marzo.

Capovolgere il sistema

I delegati hanno detto "no" anche all'iniziativa "Moneta intera". Il testo chiede che solo la Banca nazionale possa emettere moneta. L'iniziativa vuole capovolgere un sistema monetario che funziona, ha detto il consigliere di Stato solettese Pirmin Bischof. L'intero Paese si trasformerà in un "laboratorio sperimentale", ha messo in guardia. Il testo propone una soluzione a un problema che non esiste, ha detto.

(foto: twitter)

Redazione | 27 gen 2018 12:20

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