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No Billag, prevale il 'No'

Stando al primo sondaggio eseguito da Tamedia l'iniziativa verrebbe respinta. Contrario il 58% dei ticinesi

Stando al primo sondaggio eseguito da Tamedia, l'iniziativa "No Billag"in votazione il prossimo 4 di marzo verrebbe respinta. Accolto invece senza problemi il secondo oggetto in consultazione, ossia il nuovo regime finanziario 2021.

Se si fosse votato il 15 gennaio scorso, quasi tre persone su cinque (59%) avrebbero detto di "No" all'iniziativa che intende abolire il canone radio-tivù. I favorevoli sarebbero stati il 40%, indica il primo sondaggio del gruppo mediatico Tamedia pubblicato oggi.

"No Billag" conta i maggiori sostenitori tra i partigiani dell'UDC (73%). L'iniziativa è invece respinta dalla maggioranza dei simpatizzanti degli altri partiti. Il "no" a questa modifica costituzionale raggiunge il 63% nella Svizzera romanda, il 57% nella Svizzera tedesca e il 58% nella Svizzera italiana.

Circa il nuovo ordinamento finanziario, ossia la possibilità che la Confederazione possa continuare a percepire l'Iva e l'Imposta federale diretta oltre il 2021 e fino al 2035, un po' più della metà delle persone interrogate (54%) avrebbe approvato il decreto federale in votazione. Il 21% si è detto contrario. I simpatizzanti della maggior parte dei partiti è favorevole. Più divisi invece i partigiani dell'UDC.

In sondaggio è stato realizzato mediante Internet il 15 di gennaio scorso. Vi hanno partecipato 15'197 persone originarie delle tre regioni linguistiche.

ATS/Red. | 19 gen 2018 07:17

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