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I giovani socialisti: "Trump, non sei il benvenuto"

Previste azioni di protesta contro l'arrivo del presidente a Davos: "Non abbiamo bisogno di pazzoidi arancioni"

Non tutti hanno accolto con favore la notizia dell'arrivo di Donald Trump al Forum economico mondiale di Davos, che si svolgerà dal 22 al 26 gennaio 2018. Con lo slogan "Trump not welcome - stay out of Davos" (Trump non sei il benvenuto, stai lontano da Davos) l'associazione di sinistra Campax ha lanciato una petizione contro la visita del presidente degli Stati Uniti. 

Gli organizzatori intendono attuare un'azione di protesta al suo arrivo in Svizzera, probabilmente all'aeroporto di Zurigo. "Vogliamo dare a chi vuole criticare l'arrivo di Trump in Svizzera, la possibilità di protestare" ha spiegato il presidente dell'associazione Andreas Freimüller al Blick. La raccolta firme, partita mercoledì mattina, ha già raccolto 2079 adesioni. 

Anche altre associazioni si stanno mobilitando per impedire l'arrivo del presidente. Tra queste anche i giovani socialisti svizzeri, che si riuniranno stasera per fare il punto della situazione. "Stiamo parlando con le altre organizzazioni" ha spiegato la presidente Tamara Funiciello sempre al Blick. Nel frattempo è già stato lanciato un appello all'indirizzo del Consiglio federale affinché impedisca al presidente di mettere piede in Svizzera.

"Non abbiamo bisogno di pazzoidi arancioni" si legge nell'appello. "Chiediamo quindi al Consiglio federale di non permettere l’entrata in Svizzera a Donald Trump, mostrando pubblicamente che non tolleriamo razzismo e sessismo. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte alla proposta di costruire muri e a battute su guerre nucleari. Ecco perché chiediamo che il Consiglio federali mostri responsabilità politica e rispetto, non lasciando entrare Trump nel nostro paese". 

Maggiore coordinazione tra le polizie a livello svizzero

Nel frattempo l'annuncio dell'arrivo di Trump ha colto di sorpresa i responsabili della sicurezza. Per il dispositivo di protezione nella località grigionese la venuta del presidente degli Stati Uniti non comporta grandi cambiamenti, ma occorre una maggiore coordinazione delle polizie a livello svizzero.

"Ero un po' stupito del fatto che venga (Trump, ndr)" ha detto oggi Walter Schlegel, comandante della Polizia cantonale grigionese in un video dell'ats. Le informazioni finora in possesso delle autorità erano in realtà piuttosto contrarie. Ora si vogliono però prendere tutte le precauzioni per fare in modo che Trump "possa partecipare al WEF in tranquillità".

Al WEF 2017 aveva preso parte il Presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping. Il comandante della polizia ritiene che il presidente Usa Trump assolverà sostanzialmente lo stesso programma. Per quanto riguarda la protezione delle persone non fa differenza se si tratti del presidente americano o di quello cinese. "Parto dal presupposto che avremo la situazione sotto controllo come l'anno scorso", ha detto Schlegel.

Secondo il comandante della polizia però, con la partecipazione di Trump, aumenta la probabilità che più dimostrazioni vengano impedite in Svizzera. "Dovremmo unirci e consultarci a livello di polizie di tutta la Svizzera" ha aggiunto Schlegel, il quale si augura che tali dimostrazioni si svolgano in modo pacifico.

 

 

Redazione | 10 gen 2018 15:00

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