Accedi
Commenti

Ricatto UE: "Il Consiglio federale deve svegliarsi"

Secondo l'UDC bisogna adottare delle contromisure. "Leuthard ha valutato male..."

"Il governo deve svegliarsi e adottare contromisure contro un'aperta discriminazione della Svizzera e una burocrazia europea arbitraria": è la reazione dell'UDC alla decisione della Commissione UE riguardo all'equivalenza della Borse.

Se il Consiglio federale non si muove adesso - si chiede il partito in un comunicato - quando mai si impegnerà in favore dell'indipendenza e della libertà del Paese? Secondo la formazione di Albert Rösti, vista la situazione si tratta ora di fare le cose per bene, adottando contromisure.

Innanzitutto occorre comunicare in modo chiaro e inequivocabile a Bruxelles che un accordo quadro - e quindi secondo l'UDC l'abolizione di fatto della democrazia diretta - può essere deciso solo dal popolo e non ha quindi alcuna chance. Secondariamente il cosiddetto contributo di coesione di 1,3 miliardi per gli Stati dell'Europa orientale deve essere respinto: queste nazioni si trovano in una fase di slancio economico e non hanno bisogno di questi soldi.

Terzo, Berna deve interrompere la partecipazione al programma di ridistribuzione dei migranti di altri Stati UE. Come quarto punto l'UDC invita ad abolire la tassa di bollo: un provvedimento non solo da prendere in considerazione, ma da adottare immediatamente. Ultimo aspetto: i responsabili delle trattative con l'UE vanno immediatamente rinnovati.

L'UDC ha preso fra l'altro già atto della conferenza stampa odierna della presidente della Confederazione Doris Leuthard, deplorando quella che considera una mancanza di leadership. I democentristi accusano inoltre la ministra dei trasporti di aver valutato in modo scorretto la situazione quando ha avuto un incontro - inizialmente segreto - con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker prima dei colloqui ufficiali, il 23 novembre scorso. Nella parte ufficiale Leuthard aveva annunciato l'intenzione della Svizzera di liberare 1,3 miliardi per ridurre le ineguaglianze tra gli Stati membri dell'UE.

La Commissione europea ha approvato oggi il riconoscimento dell'equivalenza della Borsa svizzera, ma solo sino alla fine del 2018.

ATS/Red. | 21 dic 2017 15:17

Articoli suggeriti
Il Consiglio federale ritiene discriminatoria e di dubbia legalità la decisione dell'UE. Il miliardo di coesione potrebbe essere rivisto
Bruxelles ha ufficialmente approvato la decisione di riconoscere l'equivalenza della borsa svizzera a un solo anno
La Lega dei Ticinesi sull'equivalenza: "Atto di arroganza, il Consiglio federale ritiri subito il regalo da 1,3 miliardi"
Equivalenza della borsa svizzera: il consigliere nazionale PD Fabio Regazzi irritato dai "mezzucci" di Bruxelles
L'UE conferma: l'equivalenza della borsa svizzera limitata a un anno è legata all'accordo quadro istituzionale. E ora?
Molti deputati a Berna sono perplessi sull'opportunità di versare il miliardo di coesione
Il Consiglio federale contava di regolare il dossier delle borse grazie anche al miliardo di coesione, ma...
Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'