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Giornalista di "Le Temps" fermata e interrogata in Francia

La donna stava realizzando un reportage sui migranti. Ora è accusata di favoreggiamento all'entrata clandestina

Una giornalista del quotidiano romando "Le Temps", Caroline Christinaz, è stata fermata e interrogata dalla polizia francese mentre si trovava nei dintorni di Briançon per realizzare un reportage sui migranti.

Christinaz era salita sabato sera sull'auto di un abitante del posto che soccorreva i migranti che cercavano di entrare in Francia dall'Italia attraverso il passo dell'Echelle, a 1762 metri di quota. In una seconda auto si trovava un altro giornalista, il francese Raphaël Krafft. Durante la discesa del passo, sono stati fermati dalla polizia, che ha trovato quattro migranti a bordo delle due auto.

"L'interrogatorio è durato due ore" racconta la giornalista romanda. "Hanno voluto conoscere le mie disponibilità finanziarie per stabilire l'ammontare della multa."

Il quotidiano Le Temps spiega dal canto suo che nei confronti della sua inviata è stata aperto un procedimento per aiuto all'entrata illegale di stranieri su territorio francese.

"Durante l'interrogatorio, la nostra collega ha subito dei tentativi di intimidazione da parte dei poliziotti e del procuratore" afferma il caporedattore Stéphane Benoît-Godet. "Non è degno della Francia alla quale chiediamo delle spiegazioni e delle accuse."

Le Temps parla di "intollerabile attacco contro la stampa", ma il procuratore Raphaël Balland respinge le accuse e sostiene che il quotidiano romando "sta diffondendo informazioni completamente diffamatorie nei miei confronti".

Nei confronti del secondo giornalista non sono stati ravvisati gli estremi per l'apertura di un procedimento ed è stato sentito solo come testimone. Interpellato dai media, Krafft ha spiegato che la sua collega è uscita dall'interrogatorio "sconvolta dal fatto che le siano state poste domande intime".

Redazione | 14 nov 2017 19:12

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