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Asilo, diminuiscono di oltre un quarto le domande

Lieve aumento però in ottobre per un programma europeo di ricollocazione: 142 persone dall'Italia e dalla Grecia

In ottobre le nuove domande d'asilo in Svizzera sono state 1528, in calo del 27,1% rispetto allo stesso mese del 2016. In confronto a settembre, sono invece state 119 in più (+8,4%), riferisce oggi la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) in una nota.

Il motivo principale dell'aumento nell'ultimo mese è l'arrivo di 142 persone dalla Grecia e dall'Italia ammesse nel quadro del programma europeo di ricollocazione, ideato per sgravare i due Stati mediterranei che devono affrontare un ingente numero di domande alla frontiera esterna dello spazio Schengen. Dall'avvio del piano, risalente al settembre 2015, la Svizzera ha accolto 1443 individui.

In ottobre, i principali Paesi di provenienza dei richiedenti asilo giunti nella Confederazione sono stati l'Eritrea (274 domande, 15 in più rispetto a settembre), la Siria (268, +155), l'Afghanistan (91, -5), lo Sri Lanka (69, -3) e la Somalia (46, -24).

La SEM ha liquidato in prima istanza 2027 richieste, di cui 494 con una decisione di non entrata nel merito, 488 con la concessione dell'asilo e 535 con l'ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è sceso di 391 unità in confronto al mese precedente attestandosi a 22'032.

Sempre in ottobre, 592 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità. Berna ha chiesto ad altri Stati in virtù dell'Accordo di Dublino la presa in carico di 652 richiedenti: 178 sono stati trasferiti. Dal canto suo, la Confederazione ha ricevuto 570 domande di presa in carico e 89 persone sono giunte su suolo elvetico.

Sono invece 36 i rifugiati accolti in ottobre in Svizzera nel quadro del programma di reinsediamento dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), destinato a chi si trova in Siria e nei Paesi vicini, portando il totale di questo contingente a 410, informa il comunicato.

ATS | 10 nov 2017 11:29

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