Accedi
Commenti 6

Il "re della neve" di nuovo dietro le sbarre

Il 62enne Reinhard Lutz, che ha trascorso metà della sua vita in carcere, nuovamente condannato per traffico di cocaina

Il ‘Re della neve” è nuovamente dietro le sbarre. No, non si ratta di una favola di natale anticipata bensì dell’intricata vicenda giudiziaria di Reinhard Lutz, famigerato trafficante di cocaina svizzero 62enne che ha trascorso metà della sua esistenza in cella.

Lutz, soprannominato appunto “il Re della neve” (Schneekönig), è balzato agli onori della cronaca giudiziaria fin dall’età di 16 anni. Dal 1977 al 2016 ha trascorso ben 32 anni in cella. Dopo essere fuggito in Brasile e quindi estradato, agli inizi degli Anni '90 fu condannato assieme a un complice per il traffico di 100 kg di cocaina - il più grande mai mai venuto alla luce.

Lo spacciatore incallito, che in più occasioni ha organizzato i suoi traffici dalla prigione, era stato liberato condizionalmente lo scorso anno ma durante il periodo di prova è caduto nuovamente in tentazione, aiutando un ex ‘collega’ a spacciare 1,6 chilogrammi di cocaina. Lutz era stato arrestato all'aeroporto di Zurigo mentre cercava di fuggire all'estero.

“Gli volevo fare un favore per aiutarlo a pagare i suoi debiti”, ha tentato di difendersi in aula. Il suo difensore ha invano argomentato che la quantità di droga sequestrata era relativamente piccola, se confrontata agli altri suoi traffici. Per l'avvocato si potrebbe dire che si trova "sulla buona strada"...

Ma il giudice del Tribunale distrettuale di Zurigo è stato inflessibile e lo ha condannato a 7 anni e mezzo di carcere per ripetuta infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti.

 

 

Redazione | 8 nov 2017 12:45

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'