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Il nuovo canone radio-tv sarà di 365 franchi all'anno

Attualmente è di 451 franchi, ma il Consiglio federale ha deciso di abbassarlo. Meno fondi alla SSR, più ai privati

Dal 2019 il canone radio-tv scenderà dagli attuali 451 a 365 franchi all'anno, ossia un franco al giorno. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale precisando che in futuro la SSR riceverà un importo fisso pari a 1,2 miliardi. La SSR avrà quindi meno fondi a disposizione: nel 2015 l'azienda aveva ottenuto 1,2135 miliardi di franchi di proventi del canone su un totale di 1,35 miliardi. L'importo versato alle emittenti private regionali passerà invece dagli attuali 67,5 milioni a 81 milioni.

Questa cifra rappresenta il 6% del provento totale del canone, ossia il massimo previsto dalla LRTV. Due milioni di franchi all'anno sono inoltre previsti come misura di sostegno all'Agenzia telegrafica svizzera (ats).

Come promesso nel 2015 durante la campagna di votazione relativa alla nuova legge sulla radiotelevisione (LRTV), le imprese il cui fatturato è inferiore a 500'000 franchi saranno esentate dal pagamento della tassa di ricezione. L'ammontare per le altre sarà calcolato in funzione del loro giro d'affari.

Con vendite comprese tra 500'000 franchi e un milione dovranno ad esempio versare 365 franchi all'anno. Tra uno e cinque milioni 910 franchi. L'importo massimo di 35'590 franchi è previsto per quelle società che hanno un giro d'affari superiore a un miliardo.

Il governo ha anche precisato che se il provento del canone dovesse oltrepassare il fabbisogno, a fine anno il surplus sarà versato su un apposito conto. Questo verrà utilizzato dall'esecutivo per compensare un eventuale futuro nuovo abbassamento della tassa di ricezione.

La prossima valutazione dell'ammontare del canone verrà effettuata nel 2020. In seguito verrà riesaminato ogni due anni.

ATS | 18 ott 2017 13:03

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