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Nicolas Blancho non potrà avere la pistola

Respinto il suo ricorso contro la mancata concessione del porto d'armi. "Potrebbe ferire sé stesso e altri"

Niente da fare per il presidente del Consiglio centrale islamico svizzero (CCIS) Nicolas Blancho, che da due anni tenta di ottenere il porto d’armi (vedi articolo suggerito).

Dopo che nel 2015 la Polizia cantonale bernese glielo aveva negato, aveva presentato ricorso contro la decisione chiedendo di conoscere i motivi del rifiuto. Blancho aveva sostenuto di avere una reputazione impeccabile e una fedina penale vergine, e quindi di avere il diritto a detenere una pistola visto che lui e la sua famiglia sarebbero stati "ripetutamente insultati e minacciati" e persino "aggrediti".

Tuttavia, come riferito oggi dalla Neue Zürcher Zeitung, lo scorso mese di maggio il suo ricorso è stato respinto e Blancho ne ha immediatamente presentato un altro, attualmente pendente presso il Tribunale cantonale amministrativo bernese.

A pesare sulla decisione, il parere della Polizia cantonale bernese secondo cui “Blancho avrebbe potuto cagionare danni a sé stesso o ad altre persone” e l’inchiesta a suo carico aperta dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

Redazione | 6 ott 2017 10:43

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