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“L’albanese e il serbo croato lingue nazionali!”

È la proposta del consigliere nazionale Cédric Wermuth. Piero Marchesi: “Ecco la vera faccia del PS svizzero”

“L’albanese e il serbo croato devono diventare lingue nazionali" così la pensa Cédric Wermuth (PS), che ha scelto Twitter per divulgare il suo concetto. Intervistato in seguito da Watson.ch, il consigliere nazionale argoviese avrebbe dichiarato che è tempo che la Svizzera si abitui all’idea che la storia dell’Albania o di altri paesi fa parte dell’identità di molta gente che non parla unicamente il francese, il tedesco o l’italiano. Per Wermuth queste persone non hanno nulla di diverso dagli abitanti dell'Emmenthal. “Nessuno dei due è migliore”, avrebbe dichiarato al sito.

“Ecco la vera faccia del PS svizzero” ha commentato via Facebook Piero Marchesi. “Vogliono demolire i valori svizzeri, facilitare ancora di più l'accesso alla cittadinanza svizzera, regalarla a chi nasce sul suolo svizzero (Ius soli) e relegare le tradizioni, i costumi e le lingue indigene a puro contorno”. Per il presidente dell'UDC Ticino i socialisti vorrebbero "smontare pezzo per pezzo il Paese che hanno costruito i nostri padri e nonni, senza rispetto per il passato e la storia e gettarlo nella pattumiera”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione | 18 lug 2017 11:32

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