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"Non vogliamo militari": la ditta ginevrina si scusa

Il discriminatorio annuncio di lavoro aveva suscitato ondate di indignazione. Il CEO: "Si è trattato di una svista"

Aveva suscitato ondate di indignazione, a inizio maggio, l'annuncio di lavoro pubblicato da una ditta di Ginevra, la KTM SA, che escludeva in modo esplicito tutti "i candidati uomini soggetti agli obblighi militari".

Un annuncio discriminatorio, che le autorità cantonali si erano affrettate a condannare e che era stato portato all'attenzione fin del consigliere federale Guy Parmelin, responsabile dell'Esercito svizzero (vedi articolo suggerito).

Ebbene, questa proteste sembrano aver sortito il loro effetto. La Basler Zeitung scrive infatti oggi che il CEO della KTM SA, Marc-Hubert Tripet, ha inviato una lettera di scuse ai vertici dell'Esercito. Spiegando di aver personalmente assolto gli obblighi militari, Tripet ha spiegato che quella frase è finita nell'annuncio a causa di una svista della società esterna cui era stata affidata la ricerca di personale.

Redazione | 19 mag 2017 12:56

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