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Vietato il maxi-raduno islamico a Zurigo

I proprietari dell'immobile hanno interdetto l'evento al quale erano attesi 1000 islamisti. Ma il CCIS ha "un piano B"

Circa 1000 islamisti di tutto il mondo erano attesi tra il 6 e 7 maggio presso il World Trade Center di Zurigo per una conferenza organizzata dal Consiglio centrale islamico svizzero (CCIS). Un evento che negli scorsi giorni non ha mancato di sollevare polemiche, visto che tra gli ospiti erano attesi anche musulmani radicali, come per esempio il kuwaitiano Mohammed al-Awadhi. Circostanza che ha spinto le autorità di Zurigo a contattare il servizio d'informazione della Confederazione (CRS) e l'Ufficio federale di polizia per sapere se verranno imposti divieti d'entrata in Svizzera. 

Ma ora del maxi raduno non se ne farà più nulla. I proprietari dell'immobile hanno infatti interdetto la manifestazione. Il portavoce della cassa pensione BVK Florian Küng ha infatti spiegato al Blick che le sale conferenze sono state subaffitate da una ditta esterna organizzatrice di eventi, che a sua volta ha affittato gli spazi in questione. "Dopo accurati accertamenti, la cassa pensione ha deciso di vietare lo svolgere della manifestazione presso il World Trade Center di Zurigo" ha dichiarato Küng al Blick.  

Da parte sua, il Consiglio centrale islamico svizzero ha già fatto sapere di voler organizzare comunque la sua conferenza chiamata "Longing for Peace". Il Consiglio non è ancora stato ufficialmente informato da BVK, ha affermato all'ats il portavoce Qaasim Illi: "Il contratto è valido, se non sarà rispettato dalla controparte chiederemo una misura giudiziaria superprovvisionale". 

In ogni caso, se la conferenza non potrà svolgersi al World Trade Center di Zurigo, ciò non significa che la manifestazione non avrà luogo. "Abbiamo un piano B", ha precisato Illi.

Il CCIS ha anche criticano alcuni media per come hanno dipinto alcuni relatori: "Il semplice fatto che l'intellettuale dottor Muhammad al-Awadhi abbia studiato a Riad e alla Mecca sembra sufficiente per il Sonntagsblick per classificarlo come radicale" si legge sul sito del CCIS. Il Consiglio centrale islamico svizzero aggiunge inoltre che nessuno ha protestato un anno fa quando la stessa conferenza si è svolta "senza nessun problema" per la prima volta a Berna e Zurigo.

Redazione | 24 apr 2017 12:16

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