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Leuenberger "preso in giro" da Easyjet

L'ex consigliere federale è stato abbandonato all'aeroporto di Toulouse. Ora è in causa per un rimborso da 250 euro

Sono in tantissimi ad essere arrabbiati con Easyjet, ma anche con altre compagnie aeree, per i mancati rimborsi a seguito dell'annullamento di un volo.

Tra questi vi è anche l'ex ministro dei trasporti elvetico, Moritz Leuenberger, che ha raccontato la sua disavventura al quotidiano "Nordwestschweiz".

Nel luglio scorso si trovava all'aeroporto di Toulouse in attesa di prendere un volo per Basilea, ma Easyjet l'ha "abbandonato", secondo le parole del quotidiano svizzero-tedesco. "Prima hanno detto che ci sarebbe stato un ritardo, poi, dopo tanto tempo, è diventato chiaro a tutti che il volo era stato annullato" afferma l'ex consigliere federale. "Non c'è stato nessun tipo di assistenza da parte di Easyjet, né per me né per l'altro centinaio di passeggeri."

Leuenberger ha così dovuto nuovamente noleggiare un'auto, ma almeno ha avuto la fortuna di poter tornare a dormire dagli amici francesi che lo ospitavano.

Il giorno dopo ha finalmente potuto imbarcarsi per la Svizzera, da dove ha inviato una richiesta di rimborso alla compagnia aerea britannica. Dopo tre settimane questa le ha risposto che gli avrebbe versato 250 euro, ma da allora non si è più mosso nulla. Leuenberger non ha ancora ricevuto un centesimo e anche le sue successive comunicazioni non hanno più ottenuto risposta da Easyjet.

"Ci si sente presi in giro" dichiara l'ex consigliere federale, che ora ha portato il caso davanti al giudice di pace di Zurigo. Non tanto per i 250 euro, ma perché ritiene che se la compagnia aerea promette rimborsi, è giusto che poi mantenga la parola: "Se tutti lasciano stare, questo comportamento indecente rischia di diventare un modello di business sistematico."

Redazione | 12 gen 2017 07:28

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