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Prezzo medicamenti: DFI e settore farmaceutico trovano accordo

Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha raggiunto un accordo sul prezzo dei medicamenti per il periodo 2013-2015 con l'industria farmaceutica. Quest'ultima si impegna a ritirare i ricorsi sui prezzi dei farmaci; vi sarà presto il calo dei prezzi voluto dal governo. Il DFI proporrà inoltre al Consiglio federale di accelerare la procedura d'omologazione dei medicinali.

Il Dipartimento di Alain Berset ha trovato un terreno d'intesa con l'Associazione delle industrie farmaceutiche svizzere attive nella ricerca (Interpharma) e l'Associazione delle imprese farmaceutiche in Svizzera (vipsn), hanno reso noto le parti oggi in una nota congiunta. In seguito all'accordo, le misure potranno dare i loro effetti e entro l'inizio del 2015 saranno così risparmiati complessivamente 720 milioni di franchi.

Le decisioni adottate da Berna nella primavera scorsa per far ridurre il prezzo dei medicamenti non erano state accettate dal settore. Varie imprese erano così ricorse in giustizia, ottenendo anche i favori del Tribunale federale. Il litigio era nato dalla decisione del governo di rivedere le modalità del confronto delle tariffe dei medicamenti in Svizzera con quelle praticate oltre frontiera.

Il DFI proporrà adesso al Consiglio federale di abbreviare sensibilmente la procedura d'omologazione dei medicinali. Dopo la verifica della sicurezza, dell'efficacia e della qualità del nuovo farmaco da parte dell'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ne valuterà l'economicità. La durata di questa seconda fase sarà ridotta a 60 giorni al massimo.

Il Dipartimento prevede inoltre d'introdurre una nuova procedura agevolata per l'estensione o la modifica delle indicazioni dei preparati già inseriti nell'elenco. Queste modifiche dovrebbero entrare in vigore dal primo di giugno e permetteranno ai pazienti di usufruire più rapidamente di medicamenti innovativi.

Il meccanismo della fissazione dei prezzi dal 2015 sarà ridiscusso. Oltre che sul paragone con i prezzi all'estero, il riesame dovrà di nuovo basarsi anche sul confronto dell'efficacia terapeutica dei preparati equivalenti, la cui soppressione era stata causa di ricorsi da parte dell'industria farmaceutica, conclude la nota.


ATS
ATS | 12 apr 2013 12:34