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Italia e Svizzera: stop ai vaccini Novartis

Swissmedic ha disposto il divieto di consegna e sconsiglia l'utilizzo dei vaccini antinfluenzali prodotti dalla Novartis

Il Ministero italiano della salute e l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) hanno disposto il divieto immediato a scopo cautelativo e in attesa di ulteriori indagini dell'utilizzo di alcuni vaccini antinfluenzali prodotti dalla Novartis. "Ai cittadini - spiega una nota - è richiesto di non acquistare né utilizzare tali vaccini fino a nuova comunicazione".

I vaccini vietati sono "Agrippal; Influpozzi sub unità; Influpozzi adiuvato; Fluad", prodotti dall'azienda Novartis. L'AIFA, "sulla base della documentazione presentata dall'azienda, ha stabilito la necessità di ulteriori verifiche circa la qualità e la sicurezza degli stessi, dal momento che questi potrebbero presentare una aumentata reattogenicità, cioè la capacità di indurre effetti collaterali e reazioni indesiderate. Il Ministro della salute, Renato Balduzzi, sta seguendo da vicino la situazione".

Il divieto di acquisto e utilizzo dei vaccini antinfluenzali Novartis è stato disposto in cautelativa, al momento in assenza di segnalazioni di reazioni avverse. Secondo quanto si apprende dal ministero, l'azienda interessata e l'AIFA avrebbero avviato le procedure di allerta previste dall'Ue.

Si stima siano di 6 milioni le dosi di vaccino della Novartis sul mercato italiano. In tutto in Italia si utilizzano 12-14 milioni di dosi per campagna antinfluenzale. Ma, secondo quanto si è appreso, il provvedimento di divieto di acquisto e utilizzo per il momento avrebbe riguardato solo le circa 500 mila dosi attualmente distribuite.

Con lo stop alla distribuzione delle 2,3 milioni di dosi dell'azienda olandese Crucell al momento quindi potrebbero mancare per l'avvio della campagna, se i provvedimenti venissero confermati, oltre 8 milioni di dosi.

Vaccini non ancora utilizzati

Non risulta al momento che i vaccini della Novartis per i quali c'è stato un divieto di acquisto e uso, siano stati ancora utilizzati su qualche persona. I vaccini infatti non sarebbero per altro ancora arrivati ai medici e ai farmacisti. È il segretario nazionale dei medici di famiglia della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), Giacomo Milillo a renderlo noto all'agenzia di stampa italiana ANSA. Per la campagna vaccinale ci sono, ha aggiunto, sette milioni e mezzo di dosi di altre aziende.

"I sospetti - ha aggiunto Milillo - riguardano gli effetti collaterali e gli effetti non gravi. Il provvedimento è provvisorio e dopo ulteriori accertamenti potrebbe essere sospeso".

Oltre 40 mila medici di famiglia sono stati già avvisati ma, ha aggiunto Milillo "è necessario che i cittadini non vengano scoraggiati a vaccinarsi, quanto è accaduto è il segno che le maglie dei controlli sono strette. In ogni caso ci sono sette milioni e mezzo di dosi approvate e utilizzabili di altre aziende, in modo da far partire la campagna di vaccinazione".
 
Blocco anche da Berna

Anche Swissmedic ha ordinato il blocco delle consegne dei vaccini antinfluenzali prodotti dalla Novartis. L'istituto svizzero per gli agenti terapeutici consiglia di rinunciare all'utilizzo di due preparati. Si stima che in Svizzera siano 160'000 le dosi incriminate.
joe | 24 ott 2012 18:38

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