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Richieste asilo: trattate in 48 ore se provenienti da Europa

Le richieste di asilo presentate da cittadini di Stati europei esenti da persecuzioni vengono ora trattate entro 48 ore, grazie ad un Centro di registrazione e di procedura a Basilea. È quanto si legge in un comunicato odierno dell'Ufficio federale della migrazione (UFM).

In questo modo l'UFM vuole giocare di anticipo rispetto a un possibile peggioramento della situazione, si legge nella nota. Inoltre, si vuole così garantire accoglienza nelle strutture elvetiche alle persone realmente perseguitate e bisognose d'aiuto.

Nel corso dei mesi estivi, il numero di richieste d'asilo da Paesi europei è tornato a registrare un sensibile incremento. Praticamente tutte queste domande sono immotivate e comportano un esaurimento delle capacità nei Centri di asilo svizzeri. Si tratta in particolare domande provenienti dalle regioni balcaniche.

A titolo di esempio, nel mese di luglio il numero di richieste di asilo dalla Macedonia è cresciuto dell'83% rispetto al mese precedente, quello dalla Serbia del 68%. Nel periodo dal primo gennaio al 31 luglio 2012 sono state presentate in Svizzera 4'593 richieste da parte di persone provenienti da Bosnia-Erzegovina, Macedonia e Serbia. L'asilo è stato però concesso solamente a 20 persone, pari a una quota di circa lo 0,5%.

Queste persone non hanno praticamente alcuna possibilità di ottenere asilo in Svizzera. Il Consiglio federale ha infatti denominato tali Paesi come "safe countries", ovvero Stati in cui viene garantita un'adeguata protezione dalla persecuzione, anche per le minoranze.


ATS
ATS | 21 ago 2012 11:32