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Upi: non sottovalutare pericoli in montagna

Ogni anno in Svizzera 8'500 escursionisti sono vittime di incidenti in montagna e una quarantina muoiono nelle Alpi o Prealpi. L'Ufficio prevenzioni infortuni (upi) raccomanda quindi agli appassionati di questo sport di non sottovalutare i pericoli, non intraprendere camminate da soli senza informare una terza persona e scegliere percorsi adatti alle proprie capacità con il giusto equipaggiamento.

La maggior parte degli incidenti in montagna non si verificano durante le arrampicate, ma in occasione di trekking, ricorda oggi l'upi in un comunicato. Nella metà dei casi, inoltre, a infortunarsi mortalmente sono escursionisti di più di 60 anni. La causa di gran lunga più frequente è la caduta dovuta a inciampo o scivolata. "Un'escursione in montagna è ben più di una passeggiata e richiede grande senso di responsabilità e consapevolezza del pericolo", sottolinea l'upi.

L'Ufficio prevenzione infortuni consiglia quindi agli escursionisti di preparare minuziosamente la loro gita (controllare l'itinerario, il tempo necessario e le condizioni meteorologiche) e di munirsi di un equipaggiamento completo e adeguato (buone scarpe, indumenti che riparino dal vento, freddo e pioggia). Coloro che partono da soli dovrebbero inoltre informare altre persone del loro itinerario e comunicare il loro arrivo. L'upi invita anche a restare sui sentieri marcati e, se non si è sicuri, non esitare a tornare sui propri passi.


ATS
ATS | 21 ago 2012 10:18