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Contadini UDC: prodotti svizzeri, invece di importazioni

Bisogna promuovere la produzione di generi alimentari in Svizzera e non le importazioni dall'estero: è quanto chiede una risoluzione approvata oggi da circa mille contadini, riuniti a Grosswangen, nel canton Lucerna, nella fattoria dell'ex consigliere nazionale UDC Josef Kunz.

I contadini vogliono che il reddito dell'agricoltura venga migliorato e che in cima alle priorità dell'economia rurale vi sia la produzione di beni alimentari. "I contadini non devono essere degradati a semplici giardinieri", si legge nella risoluzione, che è stata approvata all'unanimità.

Il presidente dell'Unione democratica di centro (UDC) Toni Brunner ha espresso a Grosswangen preoccupazione per la situazione in cui versa la popolazione rurale, affermando che i contadini UDC si adoperano per una agricoltura elvetica autonoma. "Vogliamo veri contadini", ha affermato. Una posizione sostenuta dal presidente del Consiglio nazionale, e presidente dimissionario dell'Unione svizzera dei contadini, Hansjörg Walter (UDC): "vogliamo in futuro cibo irreprensibile a sufficienza che sia prodotto in Svizzera".

In autunno il parlamento discuterà della nuova politica agraria per il periodo 2014-2017, ma i contadini UDC si sono già detti convinti che la strategia elaborata dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann indebolirà l'agricoltura produttiva e le famiglie contadine. "Non vogliamo aderire a un simile progetto".

La risoluzione della "Landsgemeinde dei contadini" chiede al Consiglio federale di comunicare chiaramente all'Unione europea che la Svizzera non vuole nessun accordo di libero scambio dei prodotti agricoli: né oggi e nemmeno in futuro. "La sicurezza dal profilo dell'alimentazione non può essere delegata ad altri". Chiede inoltre interventi urgenti per frenare il costante calo del prezzo del latte e propone anche di utilizzare l'esposizione universale di Milano del 2015 come "vetrina" per i prodotti agricoli svizzeri.


ATS
ATS | 4 ago 2012 15:22