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Soletta, uccisi padre e figlio

Un uomo di 51 anni e suo figlio di 26 sono morti abbattuti a colpi d'arma da fuoco ieri sera alle 22.45 a Oensingen, nel canton Soletta. Un loro conoscente, un 43enne, è rimasto ferito. I colpi sono stati esplosi con un fucile militare Fass 90 e una pistola. I due sparatori, pure padre e figlio di età non precisata, sono stati arrestati. Le due famiglie sarebbero imparentate.

In base alle informazioni finora comunicate dalla polizia cantonale solettese, prima del fatto di sangue - avvenuto su un piazzale antistante la casa delle vittime - c'è stata una violenta discussione tra due famiglie. Cinque persone si trovavano davanti all'edificio - due padri di famiglia con i loro due figli più un conoscente - quando improvvisamente due di loro hanno estratto le armi.

Due persone sono cadute a terra prive di vita, mentre una terza è rimasta ferita. La sua vita non è in pericolo. Dopo aver sparato gli assassini si sono dati alla fuga. Uno di loro ha però in seguito contattato la polizia: gli agenti sono giunti sul posto e sono scattate le manette. I fermati non hanno opposto resistenza.

Gli arrestati sono di nazionalità svizzera, precisano le autorità. Per chiarire il movente e le circostanze esatte dell'accaduto è stata aperta un'inchiesta.

Stando a diversi organi di stampa, sia le vittime che gli autori del reato hanno la nazionalità o sono originari del Kosovo. Secondo quanto riferisce il "Blick", che ha potuto parlare con la moglie del 51enne rimasto ucciso, le due famiglie si conoscevano bene: il 26enne deceduto era infatti sposato da tre anni con la figlia, rispettivamente la sorella, degli autori del crimine.


ATS
ATS | 6 lug 2012 16:55