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Carta della qualità a tutta la filiera agroalimentare

Una carta della qualità che comprende tutta la filiera agroalimentare è stata firmata oggi a Berna, alla presenza del ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann, da circa 120 aziende e organizzazioni, tra cui però mancano nomi importanti.

Il settore punta sulla qualità e persegue valori quali sostenibilità, allevamenti rispettosi delle esigenze degli animali, salute e gusto. Il consigliere federale Schneider-Ammann, nel corso della cerimonia svoltasi allo Stade de Suisse, ha incoraggiato il settore a consolidare la qualità e l'affidabilità dei prodotti sia in Svizzera sia a livello internazionale.

Con questa Carta la filiera alimentare svizzera manda un segnale forte e chiaro. I firmatari puntano sulla qualità nel senso più globale. Essi auspicano prodotti alimentari autentici fabbricati in Svizzera in maniera sostenibile e rispettosa delle esigenze degli animali. Schneider-Ammann ha esortato a unire le forze, in modo da alle creare plus valore per tutti.

La maggior parte delle organizzazioni dei consumatori hanno sottoscritto il documento, che prevede anche trasparenza e informazioni obiettive fornite al pubblico, in uno spirito di lealtà se si vuole avere successo sul mercato interno e assicurarsi sbocchi su quello estero. Verrà costituito un comitato strategico per sviluppare i valori contenuti nella Carta ed esaminare progetti e iniziative che gli saranno sottoposti.

Riunire 119 aziende e organizzazioni "è un buon segnale", alla luce delle voci critiche e perfino contrarie delle ultime settimane, ha dichiarato Jürg Jordi, portavoce dell'ufficio federale dell'agricoltura, che ha sostenuto la progettazione della Carta.

Il Forum dei consumatori della Svizzera tedesca si è ritirato subito dal progetto, in quanto nella Carta si afferma esplicitamente che l'agricoltura continua a rinunciare agli organismi geneticamente modificati (OGM). Tra gli assenti da segnalare in particolare alcuni pesi massimi del settore alimentare, a cominciare dalla multinazionali Nestlé (che però ha fatto saper di condividere certi obiettivi) e Unilever. Per quanto concerne la grande distribuzione, Coop figura tra i firmatari e i promotori del documento, mentre Migros l'ha sottoscritto con molte riserve, ma non era presente alla cerimonia a Berna, definita una "infelice operazione di pubbliche relazioni".

- L'agricoltura e la filiera alimentare fanno parte dei leader internazionali nel settore della produzione di materie prime agricole e derrate alimentari sicure ottenute nel rispetto dell'ambiente e degli animali.

- L'agricoltura e la filiera alimentare offrono ai consumatori prodotti competitivi e di alta qualità per un'alimentazione sana e gustosa e contribuiscono alla sicurezza alimentare della Svizzera. Va attuato in comune un marketing incisivo che punti sull'origine dei prodotti.

- L'agricoltura e la filiera alimentare cercano di accaparrarsi quote di mercato per le materie prime e i generi alimentari svizzeri sul mercato interno e di aumentarle per quanto possibile, nonostante la crescente pressione delle importazioni.

- L'agricoltura e la filiera alimentare creano nuovi sbocchi all'estero operando in comune e con efficacia su segmenti di mercato a elevato valore aggiunto.

- L'agricoltura e la filiera alimentare agiscono con uno spirito imprenditoriale e con lealtà. Si fondano su valori comuni e mettono in atto la strategia della qualità in maniera responsabile.

- L'agricoltura e la filiera alimentare cooperano attivamente e sostengono lo spirito imprenditoriale. L'agricoltura e la filiera alimentare contribuiscono in particolare al raggiungimento degli obiettivi ai sensi dell'articolo 104 della Costituzione federale fornendo prestazioni d'interesse generale.


ATS
ATS | 18 giu 2012 15:51