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Nuovi studi medici: 890 richieste

La fine della moratoria per gli studi medici apre le porte a nuovi arrivi. Negli ultimi quattro mesi sono soprattutto gli specialisti

Sono sempre più numerosi i professionisti che approfittano della fine della moratoria sull'apertura di nuovi studi medici. Santésuisse, l'associazione degli assicuratori malattia, ha infatti accordato a 890 dottori un nuovo numero di riferimento per la retribuzione delle prestazioni.

Il tutto in quattro mesi: dallo scorso gennaio, quando sono venute meno le misure restrittive, a fine aprile.

"Partiamo dal presupposto che la maggioranza di queste persone intende aprire un proprio studio", ha detto all'ats la portavoce di Santésuisse Silvia Schütz. Degli 890 professionisti che grazie al numero di fatturazione potranno operare nell'ambito dell'assicurazione di base, solo 191 sono medici generici: i rimanenti - 699 - sono specialisti.

"Il numero degli specialisti supera le attese", ha detto la portavoce di Santésuisse. A titolo di raffronto, nello stesso periodo dello scorso anno erano state concesse in totale 389 licenze.

Gli assicuratori, che in passato non hanno mai visto di buon occhio l'introduzione della moratoria, giudicano preoccupante l'evolversi della situazione: se non passerà la proposta di managed care - tema su cui si voterà il 17 giugno - "bisognerà riflettere sull'opportunità di allentare la formula dell'obbligo contrattuale", in base alla quale le casse malattia sono tenute a rimborsare le prestazioni dell'insieme dei medici.

La moratoria sugli studi medici è stata decretata nel 2002 nell'intento di arginare la spesa sanitaria. Il parlamento ha prorogato la misura due volte. Nel 2010 l'ha mantenuta in vigore, ma solo per gli specialisti, esonerando invece i medici di famiglia. Il provvedimento è poi stato abolito completamente alla fine del 2011.


ATS
minols | 4 giu 2012 14:10