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Uno straniero al corso di ripetizione

Presentandosi solo con l'ordine di marcia è possibile lo scambio di persona. In futuro libretto di servizio con foto

In futuro chi posticipa il corso di ripetizione, prestando così servizio in un'altra unità, e chi torna in grigioverde dopo un lungo periodo all'estero dovrà identificarsi con un documento: questo per evitare che, con l'ordine di marcia in mano, si presenti una persona diversa da quella convocata. Finora sono emersi due casi di questo tipo.

L'esercito ha reagito con tale misura immediata a una richiesta del parlamento. La Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali è infatti venuta a conoscenza l'anno scorso, nell'ambito delle indagini sul cosiddetto "bombarolo del Grütli", del fatto che un cittadino straniero ha partecipato a un corso di ripetizione. Ha informato la commissione di gestione del Nazionale, che ha eseguito ulteriori accertamenti e oggi ha informato sui risultati.

Se la carta d'identità civile permetterà di far fronte per il momento alle situazioni più a rischio, le forze armate stanno però anche pensando a un provvedimento a lungo termine: l'attuale libretto di servizio potrebbe per esempio essere sostituto da una carta munita di chip e di foto.


ATS
minols | 10 mag 2012 14:08