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ZH: cercò macellaio per donna e figlia, oggi il processo

Processo negli ambienti sado-maso oggi a Winterthur: la pubblica accusa ha richiesto 17 anni di prigione e la difesa 6 mesi per un 53enne pregiudicato che nell'agosto 2010 aveva offerto su internet la possibilità di macellare una conoscente, allora 27enne, e la relativa figlia di 12 anni. La sentenza sarà emessa in un secondo tempo.

A nome della madre, ignara di tutto, l'uomo aveva pubblicato un'inserzione in cui l'interessata si offriva per essere maltratta, insieme alla figlia, e se caso anche mangiata. Stando all'accusa l'imputato voleva che la donna fosse sequestrata, sottoposta ad abusi sessuali e in seguito uccisa. Il piano però non funzionò: a rispondere all'annuncio fu infatti un agente di polizia sotto copertura.

Il Ministero pubblico ha chiesto di condannare l'uomo per atti preparatori relativi a un assassinio, rappresentazione di atti di cruda violenza e pornografia.

In aula l'uomo ha parlato di uno "scherzo", ritrattando dichiarazioni fatte durante l'istruttoria. Il suo avvocato ha chiesto una riduzione della pena e sei mesi di detenzione, argomentando che non esiste alcuna prova che il suo assistito abbia avuto l'intenzione di uccidere

L'uomo è stato arrestato nell'ottobre 2010 e da allora si trova in detenzione preventiva. Il 53enne è già stato condannato in passato a 15 anni di reclusione per un assassinio: nel 1988 uccise una donna di 27 anni che dormiva nella sua auto in una piazza di sosta dell'autostrada A1 a Schönbühl (BE).

Il processo davanti al Tribunale distrettuale di Winterthur si è svolto a porte chiuse: soltanto i giornalisti accreditati hanno potuto seguire il dibattimento.


ATS
ATS | 9 mag 2012 18:37