Accedi14/25°

Nuova iniziativa: 2500 franchi per tutti

Un reddito di 2500 franchi al mese per tutti - lavoratori e no - per attenuare l'angoscia esistenziale

Un reddito di 2500 franchi al mese per tutti - lavoratori e no - per attenuare l'angoscia esistenziale della popolazione residente legalmente in Svizzera di fronte alla necessità di procurarsi un minimo vitale. Questo l'obiettivo che si prefigge l'iniziativa popolare "Per un reddito di base incondizionato", presentata oggi a Berna davanti ai media. Costo dell'operazione: 200 miliardi di franchi all'anno.

I promotori del testo, tra cui figura l'ex vice cancelliere della Confederazione Oswald Sigg, membro del PS, hanno tempo fino all'11 ottobre 2013 per racimolare le 100 mila firme necessarie alla riuscita dell'iniziativa.

Il testo, pubblicato sul Foglio federale martedì scorso, chiede che la Confederazione provveda "all'istituzione di un reddito di base incondizionato", allo scopo di "consentire a tutta la popolazione di condurre un'esistenza dignitosa e di partecipare alla vita pubblica". Le modalità di finanziamento e l'importo del reddito di base verrebbero fissati dal parlamento con un'apposita legge.

A parere dell'ex vice cancelliere della Confederazione, il reddito incondizionato potrebbe essere fissato a 2500 franchi e andrebbe a vantaggio di tutti, lavoratori e non lavoratori, poveri o ricchi, malati o sani. Per i bambini, ha detto Sigg, "si potrebbe pensare a un importo di 650 franchi".

Ma come applicare questo principio? Una persona a beneficio dell'invalidità con una rendita globale di 5 mila franchi al mese dovrebbe ricevere in futuro la stessa somma, coperta tuttavia per metà dalla rendita AI e per l'altra metà col reddito di base. Stesso principio per un un lavoratore con un salario di 6 mila franchi: in futuro, ha spiegato Sigg, il salario versato dal datore di lavoro sarebbe di 3500 franchi, mentre il resto verrebbe assicurato col nuovo sistema.

A detta di Sigg, il progetto - costi stimati: 200 miliardi di franchi - è finanziabile. Centodieci miliardi potrebbero essere attinti dall'IVA, e altri 70 risulterebbero da risparmi sulle assicurazioni sociali. Per i mezzi rimanenti andrebbero escogitate altre soluzioni.
joe | 12 apr 2012 16:18

Articoli suggeriti
Lo dice l'Osservatorio della salute. Ma lo psichiatra Tazio Carlevaro spiega che le cose non stanno così: "È una questione culturale"