Accedi
Sfoglia la gallery

L’alluce valgo - Una deformazione frequente del piede femminile

Dr. med. Stefano Lafranchi e Dr. med. Stefano Cattaneo

Perché l’alluce valgo e come si presenta?

Le cause della deformazione in alluce valgo sono multifattoriali anche se le calzature poco fisiologiche (tacchi alti, parte anteriore della
scarpa stretta) e fattori congeniti giocano un ruolo principale.
L’alluce valgo mostra una deformazione tipica con la punta dell’alluce rivolta verso l’esterno e l’apparizione di una “cipolla” a metà dell’alluce.
Questa manifestazione a metà dell’alluce non è la crescita di un osso supplementare ma il metatarso, l’osso del piede medio, vista la
deformazione in alluce valgo, è più prominente e rivela la deformazione tipica. A causa della deformazione l’alluce perde una parte della
sua funzione di sostegno del piede causando un sovraccarico delle dita laterali (Fig. 1).

È obbligatorio operare l’alluce valgo?

Una deformazione in alluce valgo del piede non è una malattia pericolosa. Finché l’alluce non è, o è solo poco doloroso, non si propone
nessuna correzione chirurgica. Con il tempo e l’avanzare della deformazione appaiono però regolarmente dolori e disturbi, accompagnati
spesso da deformazioni secondarie. A questo momento, a seconda dei disturbi accusati dal paziente, l’operazione di correzione dell’alluce
valgo è una buona e sicura soluzione.

Cosa comporta l’operazione?

Scopo dell’operazione è ridare al piede una forma anatomica la più funzionale possibile. L’alluce che mostra una deformazione in alluce
valgo deve quindi essere raddrizzato e stabilizzato nella posizione corretta. In questa posizione l’alluce può allora riprendere la sua funzione
di sostegno del piede più ottimale possibile.
Evidentemente le tecniche a disposizione sono molteplici e il chirurgo indica quella più idonea. Tradizionalmente la correzione dell’alluce
valgo si svolge grazie a un taglio chirurgico dell’osso (osteotomia), il quale viene fissato nella posizione corretta con 2 o 3 piccolissime viti.
Queste permettono la stabilizzazione dell’osteotomia durante il periodo di guarigione dell’osso (6-8 settimane) (Fig. 2). In diversi casi si può
offrire anche tecniche mininvasive.

Ma dopo l’operazione?

La degenza dura da una fino a 2-3 notti.
Dopo l’operazione il carico completo sul piede operato è reso possibile dall’uso di una scarpa speciale (Barouk o Talus). La deambulazione
è autorizzata in carico completo con la scarpa speciale durante le prime 5-6 settimane. In seguito si dovranno eseguire esercizi individuali
e con il fisioterapista per recuperare le funzioni massime possibili
del piede operato.

Un recupero soddisfacente necessita in media un tempo di adattamento di circa 3-4 mesi anche se i pazienti notano dei miglioramenti anche
fino a 9-12 mesi dopo l’operazione. Alcuni fattori come il gonfiore possono necessitare di tempi più lunghi.
La chirurgia di correzione dell’alluce valgo appartiene al gruppo di chirurgia impegnativa che necessita molto esercizio ed esperienza per
ottenere ottimi risultati per il paziente. Non è esente da rischi.

Red. Online | 22 mag 2017 08:00