Accedi

Conferenza medica "Neuropatie dell'arto inferiore: dalla diagnosi alla terapia"

Si è appena conclusa con la partecipazione di un folto pubblico la conferenza medica dal titolo "Neuropatie dell'arto inferiore: dalla diagnosi alla terapia". Alla serata sono intervenuti la Dr.ssa Monika Raimondi, specialista FMH in Neurologia, nuovo medico accreditato della nostra Clinica, la Dr.ssa Paola Rodoni Cassis, specialista FMH in Radiologia, Responsabile del Servizio di Radiologia delle Cliniche Ars Medica e Sant'Anna, il Dr. Ivan Tami, Specialista FMH in Chirurgia ortopedica e traumatologia e FMH Chirurgia della mano e il Dr. Paolo Maino, specialista FMH in Anestesiologia, Responsabile Centro di Terapia del Dolore, OIL.

Quattro domande alla Dr.ssa Monika Raimondi, Specialista FMH in Neurologia sugli argomenti discussi nella serata.

Cosa sono le neuropatie e quali sono le cause che ne provocano l’insorgenza?
Il termine neuropatia descrive una patologia dei nervi periferici: si parla di mononeuropatie quando è coinvolto un solo nervo, polineuropatie quando la sofferenza coinvolge più nervi. Le cause più frequenti delle mononeuropatie sono la compressione del nervo (per es. dovuta al mantenimento prolungato di una postura anomala), traumi, intrappolamenti dei nervi tra le strutture circostanti (tendini, muscoli), specialmente in soggetti che svolgono attività ripetitive per periodi prolungati. Le cause delle polineuropatie sono molteplici e spaziano dal diabete - causa più frequente nelle nostre latitudini - fino ad alcuni farmaci, carenze vitaminiche, consumo eccessivo di alcol, ma esistono anche forme più rare geneticamente determinate o infiammatorie.

Come si diagnosticano le neuropatie?
Sono molto importanti sia l’anamnesi (cosa provoca i disturbi, cosa li attenua, dove si localizzano e se ci sono formicolii o dolori) che l’esame clinico neurologico, che spesso permette di localizzare il problema. L’elettroneurografia, esame che misura la conduzione nervosa, e che esegue un neurologo con certificato specifico, permette di localizzare meglio la lesione, determinarne la gravità e capire la prognosi. In molti casi l’ecografia, o una risonanza magnetica costituiscono la scelta migliore a conferma della diagnosi.

Quali sono le caratteristiche delle neuropatie dell’arto inferiore?
I nervi periferici degli arti inferiori sono più spesso colpiti da processi polineuropatici: questo perché molte polineuropatie colpiscono la parte distale del nervo, quella più lontana dal corpo del neurone localizzato a livello del rachide: pertanto la fibra nervosa più lunga dell’arto inferiore, né risulta maggiormente colpita (cosiddette neuropatie lunghezza dipendenti). I nervi degli arti inferiori sono soggetti anche alle compressioni a livello del rachide lombare (compressioni causate da ernie, alterazioni degenerativo-artrosiche).
Le neuropatie focali dell’arto inferiore sono meno conosciute e per questo sottodiagnosticate: tutti conosciamo la sindrome del tunnel carpale che causa formicolii alle mani e costituisce la neuropatia focale più frequente in assoluto, ma pochi conoscono la sindrome del tunnel tarsale o neuropatia calcaneare, che può dare origine a forti dolori al piede. Vi sono forme di neuropatie provocate da alcuni tipi di attività fisica ripetitiva. Questo tipo di neuropatie è particolarmente frequente in soggetti sportivi e spesso si sovrappone ad un dolore muscoloscheletrico nella stessa sede, rendendo ulteriormente difficile la diagnosi.
Alcune neuropatie sono invece causate addirittura dal nostro modo di vestire: è noto che le scarpe con tacco alto, spostando il peso del corpo in avanti, facilitano l’insorgenza di neuromi di Morton, piccole “cicatrici” sui nervi digitali del piede che causano intenso dolore nel cammino. A sua volta chi cammina con neuroma di Morton cerca di appoggiare il piede prevalentemente sul bordo mediale per evitare dolore e questo causa un sovraccarico della schiena che può facilitare contrattura del muscolo piriforme, piccolo muscolo del nostro bacino che si trova vicino al nervo sciatico e quando contratto o “infiammato” può causare un dolore irradiato alla gamba. Anche l’uso di jeans stretti può facilitare la compressione del nervo femorocutaneo laterale all’inguine causando bruciori e insensibilità della parte laterale della coscia.
I nervi periferici degli arti inferiori sono particolarmente soggetti anche ai traumi (nell’ambito di fratture o distorsioni articolari se il decorso del nervo è vicino alla struttura lesionata). In questi casi il trattamento chirurgico della frattura permette anche una revisione del decorso del nervo ed eventualmente la sua riparazione, se necessario.

Esiste una terapia per le neuropatie focali?
In caso di intrappolamento di nervi periferici, a volte già un periodo di riposo può essere sufficiente, in altri casi si associa una fisioterapia e infiltrazioni di corticosteoidi. In alcuni casi può rendersi necessario un intervento chirurgico per liberare il nervo. In casi selezionati, si fa un'infiltrazione di tossina butulinica nei muscoli circostanti, sostanza che ha come azione quella di rilassare il muscolo e diminuire la pressione intorno al nervo. In caso di lesioni traumatiche può rendersi necessaria una riparazione del nervo, nelle lesioni parziali vi è solitamente un lento recupero spontaneo grazie alla capacità della fibra del nervo di rigenerarsi o meglio “ricrescere” grazie al supporto della guaina circostante. In caso di lesioni complete (sezione del nervo), si ricorre a un intervento di ricostruzione nervosa sia suturando il nervo stesso sia mediante l’impianto di un ramo nervoso di un altro nervo, come “supporto”, che permette al nervo di rigenerarsi meglio e favorire un recupero migliore.

Red. Online | 15 set 2016 08:00