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"Il sistema di Ireland? Non è quello il problema"

Parla Linus Klasen: "Lugano è la mia casa, amo questi tifosi. Tornerò ad essere una minaccia per gli avversari."

"Ho un contratto con questo club. Sono felice di rimanere e che le speculazioni siano finite. Lugano è casa mia. Sento di poter essere una parte importante della famiglia bianconera."

Nella sua testa evidentemente di dubbi non ce ne sono mai stati. Il suo futuro Linus Klasen se l'è sempre immaginato con il bianconero addosso. Stamane, attraverso le parole del ds Habisreutinger (vedi correlato) si è dunque chiusa una telenovela che forse non si era mai davvero aperta.

Rimane il fatto che per Klasen gli ultimi play off, vissuti da straniero in sovrannumero, non sono stati semplici da gestire. Anche se...

"Come giocatore penso che non hai mai davvero imparato tutto - ha detto il numero 86 ai microfoni di Fuorigioco News - Per me finire in tribuna è stato un cambio radicale. Non ero mai stato in questa situazione. Ma cosa potevo fare o dire? Avrei voluto dare una mano ma i miei compagni stavano andando alla grande."

Quella appena terminata è stata una stagione segnata da due eventi che forse gli hanno impedito di rendere secondo le attese: la malattia che in estate aveva colpito il figlio più piccolo e la commozione cerebrale subita in gennaio a Langanu.

"Non voglio prendere scuse. So che devo migliorare. Devo essere più veloce e forte. Devo tornare ad essere una minaccia per gli avversari ad ogni cambio."

C'è un'altra questione che ha fatto parecchio discutere tifosi e media. Un artista come Klasen può adattarsi al sistema di Greg Ireland?

"Il sistema non è un problema. Il problema è che io devo tornare il giocatore che ero, quello che ha fatto la differenza per una parte della stagione appena finita."

Parole queste, cariche anche di autocritica, che faranno grande piacere all'ampia frangia di tifosi bianconeri che amano lo svedese e che speravano in una sua permanenza sul Ceresio. 

"Anche io amo questi tifosi. Loro amano me e io amo loro. Gioco qui da 4 stagioni e ne giocherò qui altre 2. Pensate che è da 2 anni che non torno in Svezia. Qui per me ormai è casa. Non c'è posto migliore di Lugano per me e la mia famiglia."

Della

della | 15 mag 2018 19:00

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