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"Non possiamo sbagliare"

La trasferta di domani a Sion è un crocevia importantissimo per il Lugano. Abascal ha buone sensazioni

Il Sion è li, a un solo punto di distanza e la sfida di domani al Tourbillon è più che mai cruciale. "Non si può sbagliare. Le sensazioni sono buone, la squadra a livello mentale sta bene, conosciamo le nostre qualità e le nostre possibilità. Ma non dobbiamo regalare i punti", ha ammonito mister Guillermo Abascal.

"Il Sion è una squadra a cui non bisogna lasciare la palla dalla trequarti in avanti perché poi sono molto pericolosi. Hanno delle difficoltà a livello difensivo quindi dovremo fare il nostro gioco in fase offensiva".

I punti per la salvezza, beninteso, dovranno arrivare anche nelle prossime partite e non solo contro i vallesani. La classifica, infatti, è molto corta. "La squadra sa che mancano 7 partite e che bisogna fare punti ogni volta. Siamo pronti per questa sfida".

Se il Sion non appare fortissimo in difesa, anche i bianconeri hanno obiettivamente un grosso problema tra i pali, ma Abascal, giustamente, difende il suo nuovo numero uno: "Kiassumbua? Io lo valuto diversamente da voi perché voi avete alle spalle tutti gli errori che sono stati commessi in porta, per me invece è la prima partita".

"Mihajilovic sta bene, è un giocatore che durante la stessa partita può occupare diversi ruoli. La scelta del mister prima di me non la posso commentare, io farò le mie ma posso dire che è davvero un giocatore importante".

Per l'allenatore spagnolo il periodo di adattamento in bianconero è stato più breve del previsto: "Prima della partita non mi sentivo ancora parte del tutto, alla fine della stessa invece era come se fossi arrivato 6 mesi fa. Ma è vero che è stato tutto frenetico ed entrare in una realtà diversa non è facile, ma ci sono riuscito. Il gruppo è buono, per fortuna abbiamo qualche elemento sudamericano che hanno una personalità importante. In generale mi sono spesso ritrovato ultimamente ad avere a che fare con giocatori un po’ freddi mentre qui c’è bisogno di gente calda".

"La pressione ce l’ho, la sento ed è una pressione buona. Se ho paura? Certo, è proprio la paura che ti da le giuste motivazioni. Quello che manca qui è la convinzione, la determinazione e la concretezza perché abbiamo dimostrato di poter battere praticamente tutti", conclude il mister.

Redazione | 17 apr 2018 13:47

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