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"Due gare decise da episodi. Il Lugano non parte sconfitto"

Questa sera i bianconeri sono chiamati a vincere per ribaltare la serie contro lo Zurigo. L'analisi di serge Pelletier

A partire dalla partita di questa sera tra le mura amiche della Resega il Lugano di coach Greg Ireland è chiamato a fare ciò che gli era uscito bene in semifinale con il Bienne: recuperare uno 0-2 nella serie e ribaltare la serie. Per farlo occorrerà ovviamente battere lo Zurigo di Hans Kossmann, rivelatasi una squadra completamente trasformata dall’ex head coach biancoblu. I bianconeri, riscopertisi squadra ‘operaia’ dopo gli infortuni di Bürgler e Brunner e la relegazione in tribuna di Klasen, partono tutt’altro che sconfitti, prova ne sono le vittorie zurighesi conseguite con un solo gol di scarto.

Ticinonews ne ha parlato con l’ex coach dell’Ambrì Serge Pelletier. "Fino qui abbiamo assistito a una finale molto equilibrata, giocata da due squadre che si equivalgono. A decidere gara-1 e gara-2 sono stati due episodi e i bianconeri non sono apparsi inferiori al Lions. Il Lugano ha tanta esperienza e si è trovato nella stessa situazione con il Bienne. Addirittura contro i Seeländer ha perso più nettamente. Quindi non partono assolutamente sconfitti".

Lugano e Zurigo hanno alzato il livello nei playoff e gli zurighesi, in particolare hanno beneficiato del cambio in panchina. Si può dire che i bianconeri giochino meglio senza le loro ‘stelle’?
"Nella regular season il Lugano è stato più costante dello Zurigo, che ha fatto molto più fatica e si è risvegliato nei playoff. La serie contro lo Zugo ha compattato la squadra e l'ha lanciata verso la finale. Per quanto riguarda il Lugano è difficile fare certi paragoni: bisogna ricordare che i playoff sono completamente un’altra stagione e ridimensionano tutto".

Quali sono i punti deboli e i punti di forza delle due squadre?
"Punti di forza sicuramente i due portieri e le difese con ottimi giocatori sia svizzeri che stranieri. In attacco, invece, tutti hanno dimostrato di poter segnare. Punti deboli da sfruttare non ne vedo, piuttosto entrambe le squadre dovranno sfruttare le proprie qualità: il Lugano dovrà puntare sulla velocità di transizione che ha più volte messo in difficoltà i Lions e sul supporto dei difensori alla fase offensiva che può dare molto fastidio. Lo Zurigo può invece contare sulla qualità e la lunghezza della sua panchina che consente al coach di aumentare il ritmo proprio grazie alla regolarità dei 4 blocchi".

Lo sport di solito riserve sempra delle belle sorprese o storie a lieto fine. Anche l’hockey non fa eccezione: prendiamo il caso di Hans Kossmann, che dall’esonero da ultimo in classifica si ritrova in finale…
"Per lui è un bel regalo trovarsi alla guida di una squadra come lo Zurigo".

Redazione | 16 apr 2018 13:30

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