Accedi
Commenti

Lugano, attento al Friborgo che ti beffò 6 anni fa!

Malgrado le pesanti assenze di Chiesa, Brunner e Bürgler i bianconeri restano favoriti contro un avversario comunque insidioso

Mancano soltanto due giorni all’inizio del playoff, al quale il Lugano si avvicina, conscio dei propri notevoli mezzi, ma anche delle insidie che la fase ad eliminazione diretta cela ogni anno.
Il Lugano, che battendo lunedì il rinunciatario Davos, si è offerto il Friborgo, cercherà di ripetere i due ultimi playoff, nei quali riuscì a conquistare una finale (poi persa contro il Berna) nella stagione 2015/16 e una semifinale, quella sfuggitagli un anno fa, sempre contro gli Orsi della capitale.

Contro i burgundi, dati favoriti dal Blick (4 vittorie a 2 in favore dei friborghesi il pronostico del foglio zurighese), i bianconeri dovranno far fronte a tre assenze importanti come quelle del capitano Chiesa, di Brunner e di Bürgler. Senza contare poi che Julien Vauclair, assente nelle ultime partite, non si è ancora ristabilito completamente, così come il giovane talento Riva.

Il roster in possesso di Greg Ireland resta comunque di prima qualità e in grado di avere la meglio su un Friborgo del quale bisognerà comunque diffidare.
La squadra, diretta per il primo anno dal canadese French Mark, possiede delle individualità di ottimo livello come il portiere canadese Berry Brust e l’attaccante della nazionale ceca, RomanCervenka. Senza poi dimenticare Julien Sprunger, capitano di mille battaglie e capace di mettere in ambasce le difese dell’intera lega.

In definitiva, bianconeri favoriti, malgrado le pesanti assenze e forti di una tradizione favorevole nei quattro scontri diretti precedenti a livello di playoff, l’ultimo del quale andò però all’appannaggio della compagine della Sarin, che nella stagione 2011/12 estromise i ticinesi con il punteggio di quattro vittorie a due.

Per quanto attiene alle altre tre sfide dei giochi per il titolo, il Berna, campione svizzero in carica per il secondo anno consecutivo, non dovrebbe incontrare soverchie difficoltà per venire a capo del Ginevra-Servette.

Decisamente più incerta, appare invece la sfida tra il Bienne, rivelazione del campionato e il Davos, con un piccolo vantaggio, dovuto al fattore pista. per i seeländer.

Ultima sfida in cartello, sarà quella tra il solido Zugo di Harold Kreis e lo Zurigo dell’ex biancoblù Hans Kossmann. Accoppiamento intrigante, con un vantaggio per i padroni di casa, che dovrebbero avere la meglio sulla compagine della Limmat, troppo incostante nel corso della regular season.

 

RQ

 

Redazione | 8 mar 2018 10:42

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'