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Aarau al bivio: stadio nuovo o addio al calcio che conta?

Remo Conoci, responsabile stampa del club argoviese: "Il progetto è frenato da tempo da una miriade di ricorsi"

Fondato il 25 maggio 1902 e vincitore di tre titoli nazionali (1911/12, 1913/14 e 1992/93), di una Coppa della Lega (1981/82) e di una Coppa Svizzera (1984/85), il FC Aarau si trova davanti a un momento cruciale per il proprio futuro.

Relegato in Challenge League al termine della stagione 2014/15, dopo un solo anno dalla sua ultima promozione in Super League, il club argoviese è ora confrontato (ma si tratta di un problema che si trascina ormai da un decennio) con un serio problema legato allo stadio.

Il vetusto e civettuolo Brügglifeld, inaugurato nel lontano 12 ottobre 1924, in occasione della partita di campionato contro lo Zurigo, è da anni sotto la lente della Swiss Football League che, a più riprese, ne ha prorogato l’agibilità (dapprima per la Super League, in seguito anche per la Challenge League).

Ora, a distanza di 116 anni, il vecchio Brügglifeld non è assolutamente più al passo con i tempi e, soprattutto, con le norme imposte dalla SFL. Ed è per questa ragione che 11 anni fa si pensò di realizzare una nuova struttura avveniristica che potesse ospitare le partite del FC Aarau.

Per saperne di più, Ticinonews ha intervistato Remo Conoci, reponsabile stampa del club argoviese: “In questi 11 anni il progetto è stato frenato da svariati ricorsi, che hanno finora bloccato l’inizio dei lavori, affidati all’impresa di costruzione HRS Real Estate AG, che realizzerebbe l’arena sportiva unicamente se fosse autorizzata a costruire contemporaneamente quattro edifici residenziali edificabili attorno allo stesso stadio e che contribuirebbero a rifinanziare l’intera opera. Ciò richiederebbe tuttavia una modifica del piano regolatore con tutti i ritardi del caso”. 

“Una condizione, quella dettata dalla HRS Real Estate AG, che si scontra con le nostre esigenze”, prosegue Conoci, “legate alla data limite imposta dalla SFL per l’entrata in funzione del nuovo stadio e fissata per e non oltre la stagione 2020/21, anche se speriamo di strappare a Berna un’ulteriore proroga di due anni. In alternativa, ci sarebbe la possibilità di rinnovare il Brügglifeld per un costo totale di 3 milioni di franchi”, conclude l’addetto stampa del FC Aarau.

Questa, in pratica, la situazione dal punto di vista del sodalizio argoviese, la cui posizione interessa evidentemente anche la Swiss Football League: “Nel 2016 avevamo concesso al FC Aarau un ulteriore periodo di 5 anni per pianificare e realizzare il nuovo stadio oppure, in alternativa, per rinnovare il Brügglifeld" spiega il responsabile media Philippe Guggisberg a Ticinonews. "Ora, a distanza di due anni, la situazione sembrerebbe ancora in stallo, ma speriamo che entro la data limite del 2021 venga trovata una soluzione".

"In caso contrario, alle condizioni strutturali attuali, l’Aarau non potrebbe più partecipare al campionato di Challenge League e verrebbe - di fatto - retrocesso in Prima Lega Promotion. A quel punto, l’unica soluzione per salvare il proprio posto nella lega cadetta, sarebbe quello di trovare un’altra casa nel raggio di 50 km, alternativa poco attrattiva per i suoi tifosi”, conclude Guggisberg.

Facendo due velocissime proiezioni geografiche, l’unica possibilità di salvezza per i bianconeri argoviesi sarebbe rappresentata dalla Niedermatten di Wohlen, stadio inaugurato nel 2004 e dalla capienza comunque troppo limitata (3'734 posti) per un sodalizio blasonato come l’Aarau.

Come dire che, dopo la rinuncia dello stesso Wohlen ad iscriversi al prossimo campionato cadetto, a causa delle arcinote ristrettezze finanziarie, in assenza di una valida soluzione trovata dal FC Aarau, il Canton Argovia rischierebbe seriamente di sparire dalla geografia del calcio che conta in Svizzera. E per il calcio elvetico, si tratterebbe indubbiamente di una perdita molto dolorosa.

 

RQ

 

Redazione | 7 mar 2018 21:30

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