Accedi
Commenti 2

"Mi sembra di non essere mai stato lontano dal ghiaccio"

Intervista a Christian Stucki tornato ad allenarsi dopo l'infortunio al ginocchio che l'ha costretto ad una lunga pausa

Christian Stucki, 25 anni il prossimo 29 maggio e alla sua settima stagione con la maglia della prima squadra dell'Ambrì, ha finalmente potuto ricalzare i pattini 6 mesi dopo il grave infortunio (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro) rimediato in uno scontro con un avversario nel corso nell’amichevole con i cechi del Vitkovice il 24 agosto scorso.

Operazione e forzato stop, dal quale Christian è comunque uscito più forte e determinato di prima, come dichiarato nell’intervista rilasciata ai colleghi di Fuorigioco. “Mi sento come un bambino - ha esordito - È la prima volta che metto i pattini da quel giorno. A 6 mesi di distanza da quel terribile infortunio, sono senza parole. Il cuore mi batte forte. È stato un periodo ricco di cambiamenti e sofferenze. Ho dovuto ripetutamente lottare contro me stesso. Adesso mi godo questo momento tutto per me”.

In questi 6 mesi gli sarà sicuramente mancata la routine degli allenamenti, la preparazione delle partite e le indicazioni del coach. "Mi è mancato tutto - ha ammesso il numero 23 biancoblu - dalla macchina del caffè quando arrivi il mattino alla pista, ai puck che rimbalzano sulla balaustra di fondo. E poi, la curva, che ti acclama quando entri sul ghiaccio e, ancor più, quando segni un gol. Con il tempo, la vita di giocatore diventa una routine: ti alleni, giochi la partita, mangi, studi e poi, presto a letto per essere in piena forma il giorno successivo. Tutte cose che mi sono terribilmente mancate in questi lunghi mesi".

"E ora che sento l’odore del ghiaccio, il ronzio delle Zamboni al lavoro, mi sento rivivere e vorrei già giocare sabato contro il Kloten. La stagione, ormai, è da tempo compromessa per me. Però, questa forzata pausa, mi ha insegnato molte cose, che mi serviranno nel resto della mia vita e della mia carriera di giocatore”.

"Non vedo l’ora di rivivere le sclerate dell’allenatore, i video, le trasferte, i derbies. In ogni caso, è stata una lezione di vita che mi porterò appresso per sempre. E poi, strana sensazione, mi sembra di non essere mai stato assente", ha concluso.

 

Redazione | 6 mar 2018 19:59

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'