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Ai piedi del Cervino si gira "L'ultima follia di Constantin"

Il vulcanico presidente del Sion ha convocato una conferenza stampa a 3'200 metri di altezza

L'ultimo posto in classifica del suo Sion, a sei punti di distacco dal più diretto avversario Lucerna, ha risvegliato nel suo presidente Christian Constantin l'ennesimo barlume di "sana" follia.

In effetti, dopo l'inusuale ritiro di quattro giorni imposto ai propri giocatori in un centro d'addestramento dell'esercito francese (Académie GI) situato nella regione del Pic Saint-Loup (20 km a Nord di Montpellier), il 61.enne architetto di Martigny, dopo aver cacciato l'argentino Gabri, 41esima vittima della sua burrascosa gestione, ha richiamato Maurizio Jacobacci, noto alle nostre latitudini per aver giocato nel Bellinzona di Paulo Cesar e per aver diretto il Chiasso nella stagione 1999/2000.

Sin qui, nulla di clamoroso, per una particolare figura del panorama calcistico che, all'immagine di Maurizio Zamparini, già padre-padrone del Venezia e del Palermo, si è conquistato la triste nomea di ammazza-allenatori. Una fama, accompagnata da quella di presidente violento, conquistata in occasione dell'aggressione verbale e fisica del malcapitato ex tecnico rossocrociato nonché opinionista di Teleclub, Rolf Fringer, nel burrascoso dopo-partita di Cornaredo del 21 settembre scorso.

Una diatriba (concedeteci l'allegoria), poi risolta dal vulcanico massimo dirigente dei biancorossi con una - definiamola pure così - fraterno tête-a-tête tra i due, accompagnato dall'immancabile fondue. Pure in questo caso, tenendo conto dei clamorosi colpi di testa di Constantin, all'insegna di un canovaccio ormai noto agli appassionati del calcio elvetico, anche questo episodio ci potrebbe stare. 

Quello che, invece, potrebbe destare grande stupore e, probabilmente, pure immensa ilarità, è, invece, quanto annunciato negli scorsi giorni alla stampa e riportato oggi dal Blick. E in questo caso, parafrasando un celebre film muto del 1976 del celebre regista, sceneggiatore, comico e compositore americano Mel Brooks, ci verrebbe da dire "L'ultima follia di Christian Constantin".

Certo, perché questa volta, l'istrionico numero 1 del Sion, ha deciso di coinvolgere direttamente la stampa sportiva svizzera con una clamorosa convocazione nel corso dell'odierna mattinata, nientepopodimeno che all'Eliporto di Air Zermatt, ubicato a Raron, comune vallesano di 1'936 anime. 

Fino a qui, la decisione potrebbe anche non stupire più di quel tanto, se non che (tenetevi bene sulle vostre sedie), tutti - giornalisti compresi - sono stati costretti a salire a bordo di un elicottero per raggiungere - udite udite - l'Hörnlihütte, il ristorante situato a 3'260 metri, situato ai piedi del Cervino (4'478 metri).  

Nel menù dell'inusuale ritrovo, una conferenza stampa indetta dallo stesso Constantin, volta a chiarire la difficile situazione sportiva del club, abbinata ad un'altro appuntamento sportivo dedicato alla candidatura di Sion per l'organizzazione dei Giochi olimpici del 2026. Conferenza stampa, introdotta dall'accensione di una simbolica fiaccola di stampo olimpico da parte di Pirimin Zurbriggen.

 

 

 

Redazione | 8 feb 2018 12:05

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