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"Gli avevo chiesto per scherzo di venire a Lugano..."

Angelo Renzetti sull'acquisto di Marc Janko. Giocherà già sabato contro il Sion? Mister Tami è cauto...

“È ancora presto per valutare le sue condizioni dopo un solo allenamento, se il transfernon tarda dovrebbe già poter essere schierabile da sabato ma difficilmente lo vedremo in campo, è un po’ prematuro, la sua ultima partita risale all’estate scorsa. Tuttavia ha superato ottimamente tutti i test fisici”. È un Pier Tami comprensibilmente cauto che si è espresso oggi in conferenza stampa sul possibile impiego del neoacquisto bianconero Marc Janko già nella partita casalinga contro il Sion.

Sulle qualità del bomber austriaco non si discute. Gli ostacoli al suo debutto già sabato contro i vallesani non sono tecnici bensì fisici. Presto, dunque, per dire se il 34enne es Basilea potrà scendere in campo davanti ai suoi nuovi tifosi.

"La società ha colto un’opportunità importante - ha dichiarato il presidente Angelo Renzetti - Abbiamo un giocatore di caratura internazionale che va ben oltre le nostre possibilità economiche ma abbiamo usufruito di questa incredibile occasione. Non abbiamo mai fatto esperienze di questo tipo, con tutte le difficoltà del caso. Ora comincia la situazione in salita: Janko è un giocatore importante e il nostro spogliatoio è pronto ad accoglierlo in squadra, ma non dobbiamo pensare di avere scadenze immediate e di inserirlo in fretta e furia, abbiamo un anno e mezzo di contratto e possiamo prenderci il tempo necessario per farlo rendere al meglio".

"Non voglio ripetere lo sbaglio che abbiamo fatto con Marzouk. Lasciamogli il tempo di acclimatarsi e poi di darci il meglio di se. Ha mostrato da subito grande entusiasmo ed è proprio questa la benzina di cui abbiamo bisogno. Un aneddoto: durante La partita dell’anno scorso che abbiamo giocato a Basilea Janko era uscito prima della fine e gli avevo chiesto scherzosamente se voleva venire a Lugano. Sono contento che ora si sia avverata questa proposta".

"Le mie prime impressioni sono ottime, sono stato accolto come in famiglia - ha detto Janko - Il primo obiettivo è ovviamente la salvezza, dopodiché quello che arriverà sarà un’aggiunta. Sono abituato alla pressione, ma proverò a dare il massimo. Ho avuto sei mesi difficili ma non ho disimparato di giocare a calcio e spero che lo staff mi darà il tempo di dimostrare il mio valore".

"A Praga le cose non sono andate come mi aspettavo, ho avuto un virus per due settimane che mi ha messo ko e nel frattempo la squadra non ha passato le qualificazioni per l’Europa League, obiettivo dichiarato. Hanno quindi rivisto il budget dopo questa disfatta e volevano risolvere il mio contratto già all’epoca. Le ultime apparizioni che ho fatto erano tre partite in cui ho segnato due reti, poi solo tribuna".

Redazione | 6 feb 2018 18:05

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