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"Il Winterthur? Una sorpresa, ma sono felice"

Il tecnico verzaschese ritrova la Challenge League dopo due anni: "Qualcosa di buono in passato è stato fatto"

A poche ore dall'annuncio ufficiale, abbiamo raggiunto al telefono il nuovo allenatore del Winterthur Livio Bordoli. Il verzaschese ritrova la panchina dopo due anni di inattività - anche se nell'ultimo periodo ha seguito la prima squadra del Losone - e difficilmente nasconde l'emozione: "Non me l'aspettavo, la chiamata è stata una sorpresa anche per me ma sono molto felice. Dopo due anni di "inattività", se una squadra da fuori Cantone ti chiama e punta su di te, vuol dire che in passato qualcosa di buono è stato fatto, è una nota di gratitudine e sono motivato". 

Anche se la motivazione è al massimo, non sarà facile prendere in mano le redini di una squadra che al momento si trova al penultimo posto della classifica. "Oggi pomeriggio parto per Winterthur e domani mattina avrò il primo incontro ufficiale con i ragazzi. Mi sono già fatto un'idea di ciò che ci aspetta, ma dovrò parlarne con il direttore sportivo e vedremo cosa si può fare sul mercato. Dovremo trovare i giocatori giusti per i reparti che ne hanno bisogno. Il Winterthur è una società che da tanto tempo milita in Challenge League ed è molto seguito dal suo pubblico, per cui sarà ancora più importante conquistare la salvezza".

In Challenge League Bordoli ritrova diverse sue vecchie conoscenze..."Mi hanno fatto notare che le tre squadre che ho allenato, Chiasso, Wohlen e Aarau, sono proprio davanti a noi. Mi fa piacere, soprattutto per il Chiasso. Con i rossoblu ho un trascorso importante, conservo bei ricordi ed è un club che mi sta a cuore". 

 DV

 

 

 

 

Redazione | 3 gen 2018 14:00

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