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"Cereda? Lo sta aiutando la sua passione per l'hockey"

L'INTERVISTA a Serge Pelletier in vista del derby di domani. "Impressionato da Hofmann e Conz"

Domani alle 19.45 Lugano e Ambrì si incontreranno nel terzo derby stagionale (che, ricordiamo, verrà trasmesso in diretta su TeleTicino).

Nelle due sfide precedenti entrambe le squadre si sono imposte in trasferta, i biancoblu di Luca Cereda per 4-3 alla Resega e i bianconeri di Greg Ireland per 4-1 alla Valascia.

Sul ghiaccio della Resega scenderanno due squadre che stanno vivendo un buon periodo di forma, con il Lugano che ha ritrovato stabilità sconfiggendo Berna e Losanna dopo un filotto di tre sconfitte di fila e l’Ambrì appaiato a Bienne e Langnau a 22 punti, con il gioco targato Cereda che ha ricevuto elogi anche da Oltralpe (vedi articolo suggerito).

Che derby ci attende Ticinonews.ch lo ha chiesto all’ex coach biancoblu (ed ex assistant coach bianconero) Serge Pelletier, che domani seguirà l’incontro per MySports.

“Domani scenderanno sul ghiaccio due squadre in forma che stanno attraversando un buon periodo. Sarà sicuramente una sfida molto interessante”.

I bianconeri hanno ritrovato stabilità dopo tre sconfitte di fila, l’Ambrì sta esprimendo un gioco offensivo che ha entusiasmato anche Oltralpe ma resta attaccato alla linea. Può veramente ambire a qualcosina in più?
“Ci sono tante squadre appaiate, è importante che i biancoblu restino in questo mucchio senza perdere terreno. Ritengo che possano qualificarsi ai playoff”.

Luca Cereda sta raccogliendo consensi anche Oltralpe per il suo ‘hockey totale’. Concorda con queste lodi?
“Sì, Luca sta facendo molto bene alla guida dell’Ambrì. Sono contento che si stia togliendo qualche soddisfazione come allenatore”.

Lei lo ha allenato, che giocatore era? Quale caratteristica lo ha aiutato in questo nuovo ruolo?
“Un buon centro con un ottima visione di gioco, fisicamente ben piazzato. Questo lo ha aiutato molto sul ghiaccio. Al di là della sua intelligenza di gioco in questa esperienza in panchina lo sta aiutando la sua passione per l'hockey”.

Passiamo all'annosa polemica tra club e arbitri. Secondo lei è giusto picchiare i pugni sul tavolo in caso di decisioni a sfavore, come successo recentemente al Lugano?
“Trovo giusto che il presidente di un club si faccia sentire in caso di episodi a sfavore. Certi episodi sono molto evidenti ed è giusto che la dirigenza prenda posizione chiedendo di essere trattati come le altre squadre”.

In questo avvio di campionato chi l’ha impressionata di più nelle fila dei bianconeri?
“Mi è piaciuto molto Gregory Hofmann. Fossi in Patrick Fischer gli darei già ora il ticket per le Olimpiadi: in queste settimane è stato un vero leader per il Lugano”.

E dell’Ambrì invece?
“Benjamin Conz. Con le sue parate ha permesso molte volte ai biancoblu di rimanere in partita e di vincere. L’anno scorso ha vissuto una stagione difficile (e per questo in molti hanno storto il naso nel vederlo arrivare in Leventina, ndr) ma a un portiere può capitare. A Friborgo non era certo lui l’unico colpevole”.

Chi invece ha una costanza di rendimento incredibile è il collega bianconero Elvis Merzļikins…
“Nessuna sorpresa, Elvis è un talento che ha un ottimo stile ed è molto reattivo. Dà moltissima sicurezza alla difesa e alla squadra”.

Redazione | 2 nov 2017 15:23

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