Accedi
Commenti 33

"Per il nostro hockey l'Ambrì è più importante del Berna"

Anche da Oltralpe arrivano elogi per il lavoro di coach Luca Cereda e il suo 'hockey totale'. Allievo batte maestro?

“L’allievo batte il maestro”. Le lodi riservate al coach dell’Ambrì Luca Cereda dopo la vittoria contro il Davos di Arno Del Curto sono arrivate in primis dai tifosi biancoblu e pure da Oltralpe.

Tre giorni fa la pagina Facebook "Ambrì, semplicemente lei" aveva lodato il coraggio di Cereda, che a 2” dalla pausa aveva tolto il portiere Gauthier Descloux per inserire Diego Kostner, autore del gol. “La ciliegina sulla torta”, l’hanno definita i tifosi, che evidentemente hanno gradito il coraggio e la grinta del coach. Coraggio e grinta che pare proprio aver trasmesso alla squadra.

Le lodi, dicevamo, arrivano anche da Oltralpe. Il redattore del portale watson.ch Klaus Zaugg traccia un parallelismo tra lo storico coach del Davos Arno del Curto e il 36enne ticinese. “Entrambi sono stati ingaggiati a causa della politica di contenimento dei costi dei loro club ed entrambi hanno sviluppato una loro filosofia di gioco”. Riassumibile in “nel dubbio, attacca”.

Zaugg definisce rischiosa, coraggiosa e spettacolare la strategia adottata dai due coach, con il giovane Cereda che ha letteralmente trasformato i biancoblu: “Nessun’altra squadra gioca in modo così coraggioso”.

Parte di merito spetta anche i giovani promossi in prima squadra, capaci di portare intensità sul ghiaccio. Cereda e il suo ‘hockey totale’ riusciranno ad approdare ai playoff? “Dipenderà dalle energie, dalla tenuta del portiere Conz e dalla capacità realizzativa della squadra” sostiene Zaugg, secondo cui per chi ama un hockey innovativo e dinamico guardare una partita dell'Ambrì è più soddisfacente che assistere a una tiepida esibizione del Berna di Jalonen.

Redazione | 31 ott 2017 10:10

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'