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"Rinuncerei a tutto pur di restare a Lugano"

Paolo Tramezzani parla della sfida di domenica con lo Young Boys: "Raineri? Non lo conosco neppure"

Domenica alle 13:45 il Lugano di Paolo Tramezzani affronterà lo Young Boys allo Stade de Suisse. I bianconeri, attualmente quinti in classifica a 6 punti dal Lucerna e con altrettanti punti di vantaggio sul San Gallo affronteranno i bernesi privi di Hoarau e Ravet. Ma il mister non si scompone: “Sono assenze importanti ma hanno dei validi sostituti. Sicuro vorranno vendicare la sconfitta di settimana scorsa. Guardando la classifica noi abbiamo diversi obiettivi. La motivazione per noi sarà alta”.

E in riva al Ceresio non si può che gioire della quadratura del cerchio trovata nel corso delle ultime uscite: “Abbiamo acquisito maggior sicurezza, lo si vede dalla gestione del pallone. Siamo cresciuti da un punto di vista caratteriale. Rischiamo qualcosa ma giochiamo sempre il pallone”.

“Siamo in una nuova dimensione e in una posizione impensabile qualche mese fa. Le prossime partite ci diranno anche che campionato faremo l'anno prossimo”, prosegue Tramezzani.

Il mister bianconero vaglierà anche altre varianti tattiche? “In settimana abbiamo provato anche il 3-4-3. Il prossimo passo potrebbe essere questo. Una delle motivazioni è anche per trovare spazio per Carlinhos Junior. È un peccato lasciarlo fuori”.

I bianconeri, come detto hanno un vantaggio di 6 punti dal San Gallo, ma la squadra è conscia di non dover abbassare la guardia. “Quinto posto? San Gallo e GC sono vicine, la classifica è corta. Sono squadre costruite e abituate a lottare per questo obiettivo”.

Chi potrebbe davvero far festa è il Basilea, che in caso di vittoria sul Vaduz e sconfitta (o pareggio) del Lugano si laureerebbe campione con largo anticipo. Il più largo di sempre. “Campionato già chiuso? Il Basilea è nettamente superiore a tutti. Per noi deve essere un esempio. Dominano perché lavorano come nessuno in Svizzera. Con il lavoro vogliamo anche noi ridurre il gap dalle squadre che ci precedono. È possibile avvicinarsi ai renani ma tutti ad oggi sono lontani”.

Il timoniere dei renani Urs Fischer, nonostante il trionfo entro i confini nazionali, paga gli scarsi risultati europei e il club ha già ribadito di non aver fiducia in lui per il futuro. Fiducia che invece Tramezzani ha già incassato: “Un allenatore non incide più di tanto nella crescita individuale e del gruppo. Il gruppo mi ha dato fiducia anche quando ho chiesto cose non semplici. Il merito va a loro. Stanno facendo tutti bene”.

Ma se Tramezzani pare proprio destinato a una conferma in bianconero, la società, in estate, perderà i due pezzi pregiati Sadiku e Alioski. “Sadiku e Alioski sono pronti a giocare ai massimi livelli. Perderemo due ottimi giocatori e due ottimi ragazzi. Hanno dato e ricevuto tanto. Armando si è rilanciato e Gianni è diventato il giocatore che è diventato. Spiace che partano ma stiamo già guardando al futuro. Junior, Culina, Mizrachi e Ceesay potranno ripercorrere le loro orme”.

Sul suo futuro, invece, il mister non si nasconde: “Professionalmente è importante dare continuità a quello che stiamo facendo. Voglio rimanere e iniziare una stagione dall'inizio. Rinuncerei a tutto pur di stare qui”.

In conclusione una battuta sul neoallenatore del Chiasso Baldo Raineri, che lo aveva attaccato: “Non ho intenzione di incontrarlo o rispondergli. Non lo conosco neppure”.

Redazione | 21 apr 2017 13:26

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