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"Mondiale a 48? Mi piace!"

Türkyilmaz vede di buon occhio la riforma della FIFA: "Tutti motivati a fare meglio. La Svizzera dovrà esserci"

L'approvazione in seno alla FIFA del cambiamento della formula dei Mondiali, a cui dal 2026 parteciperanno 48 squadre e non più solo 32, ha inevitabilmente fatto molto discutere il mondo del calcio.

Tanti i detrattori, che vedono dietro alla scelta solo motivazioni finanziarie, ma anche alcuni sostenitori. Tra essi ovviamente le piccole federazioni che vedono aumentate le loro chances di partecipazione, ma pure alcuni osservatori, tra cui il nostro Kubilay Türkyilmaz: "La riforma mi piace, perché porterà il calcio dappertutto: sarà una nuova motivazione per tutti, per fare sempre meglio. Bisogna guardare questo cambiamento anche dal punto di vista umano: io ci tengo a portare il calcio a tutti, questo è quello che conta".

Secondo l'ex bomber rossocrociato il "livello della competizione non cambierà molto. Certo, all'inizio forse sarà meno alto, ma col passare degli anni aumenterà per tutti: vedremo nuovi esempi sulla falsariga di Svizzera e Belgio. Pensiamo proprio al nostro paese: grazie alla qualificazione a USA 1994 abbiamo poi potuto investire per riformare il settore giovanile: in futuro tante piccole federazioni potranno fare lo stesso."

E per la Svizzera cosa cambierà? "Chiaramente saremo tenuti a esserci sempre e ci saremo". Sempre parlando del nostro paese, "Kubi" sottolinea che l'esempio della FIFA andrebbe ripreso dalla nostra Federazione, per riformare la Super League. Anche per il massimo campionato elvetico, stessa formula: più squadre per più motivazione e più soldi alle piccole. Utopia o il vento del cambiamento che soffia da Zurigo arriverà anche a Berna? 

 

 

OC | 11 gen 2017 10:22

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